Disco d'esordio datato 2005 per questo gruppo tedesco orientato verso un "sano" raw black metal. Un MCD, questo "Golgotha" (originalità da applausi..), che non possiede proprio nulla di originale, ma, ascoltando i Kapein, trasuda palesemente la sensazione che possa trattarsi di una scelta ben precisa del gruppo di posizionare l'originalità all'ultimo posto della loro scala di valori musicali. Il dischetto è decisamente influenzato dai maestri del genere (evito di menzionare che sto parlando dei vecchi Darkthrone..) e basta ascoltare "The River Of Dead Souls" per confermare quanto sopra, canzone che appare un incrocio tra "Transilvanian Hunger" e "Gather For Attack On The Pearly Gates", paragone ovviamente da prendere con molta cautela ma rende con efficacia l'idea dello stile di musica che stiamo analizzando.
Il dischetto inizia con una breve intro "preghierina" prima di "The Essence Of Eclipse", canzone basata su ottimi mid-tempos e vocalmente interpretata alla grande da Kvaahl, anche se esageratamente lunga: poteva comodamente terminare due minuti prima senza trascinarsi stancamente e inutilmente per ben 8 minuti. Dopodichè oltre alla già sopracitata "The River Of Dead Souls", vera perla del disco, trovano spazio anche la veloce "The Crippled Hand Of Golgotha" e la conclusiva "Of Crawling Chaos", pregevole nel suo lento incedere.
In conclusione mi sento di promuovere a pieni voti questo "Golgotha" che, nonostante non passerà mai alla storia come un capolavoro del genere, grazie alla pregevole fattura delle tracks di cui è composto si lascia ascoltare benissimo, meglio di tante altre bands spazzatura presenti nell'odierna e stra-affolata scena raw black metal.
autore: Horn