I polacchi Moontower andrebbero premiati per la coerenza e l'assoluto menefreghismo con cui portano avanti il proprio discorso lirico\musicale, immutato sin dagli albori della loro esistenza (parliamo del 2000 o giù di li) e che credo rimarrà puro e intatto fino al giorno in cui cesseranno di esistere. Per la band di Belial e Seth non esiste la modernità, non esiste il concetto di innovazione: esiste solo la volontà di vomitare attraverso gli strumenti il concetto classico di black metal figlio dell'odio anticristiano e battagliero, il cui unico scopo è disintegrare tutto ciò che gli passa vicino.
Registrato e completato in soli due giorni, questo mini si presenta come un ottimo antipasto in attesa di un nuovo full lenght, previsto per i prossimi mesi a ben 3 anni di distanza dal precedente "Antichrist Supremacy Domain", disco spaccaossa che ci aveva lasciato una band in palla e capace di offrire del materiale di qualità. L'opener (più che altro un intro, visto che di un semplice arpeggio di chitarra distorta si tratta) ha nel suo titolo il giusto preambolo per questo lavoro, che sin da subito risulta essere Moontower al 100%. Contrariamente al passato, i Moontower in questo mini limitano le parti più veloci, concentrandosi su dei mid-tempo poderosi, ma riescono in ogni caso a creare atmosfere dove la guerra regna sovrana, tra le città in fiamme e i colpi dei mortai che cadono sugli uomini con la stessa facilità di una pioggia in autunno. L'odio per il cristianesimo è tangibile sia nei pezzi che nelle lyrics, lo stile e le strutture non cambiano di una virgola, l'artwork è altrettanto volutamente standard, ma è giusto così: è grazie a questo immobilismo sonoro, a questa ottusità, a questa coerenza che ancora possiamo parlare di black metal, quindi ben vengano prodotti come questo "To The Dark Aeon..." e band come i Moontower, che affermano "two thousand years are lost": come dargli torto?
autore: Ceska Zurivost