Uscito qualche mese prima del secondo full-lenght, "Nachthymnen (From The Twilight Kingdom)", di cui ho già parlato tempo fa, questo EP della durata di ventiquattro minuti scarsi, rappresenta per molti il completamento della "triade d'oro" degli Abigor, ossia il periodo di massima espressione artistica. "Orkblut - The Retaliation" rappresenta una sorta di concept album a proposito di una guerra tra uomini ed orchi, non a caso "orkblut" si traduce come "sangue dell'orco", formato da quattro brani nello stile del debut-album e diversi intermezzi acustici e di synth, posti a ricreare nel migliore dei modi un atmosfera fantasy medioevale in stile Dungeons & Dragons. A dare una mano al trio austriaco ci sono tale Herbert Jandl al flauto e voce narrante, e Rune dei Dargaard, duo di ambient neoclassico nel quale canta Elisabeth Toriser, la vocalist presente su "Nachthymnen", ad occuparsi dei synth di tre brani sinfonici.
Come ho già detto, questo EP non si discosta molto da quanto la band austriaca ha fatto su "Verwüstung / Invoke The Dark Age", facendo anche pensare che questa manciata di brani possano essere stati presi dalle session di registrazione di quel disco. Ma cavolo, che brani! Sugli scudi soprattutto "Battlefield Oprhans" con il suo duetto iniziale di chitarra distorta ed acustica arpeggiata e l'epicissima "Severance". Molto belli ed evocativi anche i vari interludi...insomma fu decisamente un bel gustoso antipasto in attesa di "Nachthymnen".
autore: KarmaKosmik
CREW'S TOMBSTONES
Hellequin
[...] Orkblut - The Retaliation" altro non è che un inno al paganesimo, poco meno di 25 minuti di pura magia. Un alternarsi continuo di intermezzi narranti e sfuriate belliche. Un lavoro ancestrale e rozzo iniziando già dalla copertina dove sostituito ogni classico clichè per il tempo in cui è stato concepito, troviamo immensi troll a guardia di una fortezza. Sembra di trovarsi di fronte a due opposte forze,cooperanti, una che ha le proprie radici nel paganesimo e che ci viene presentato grazie a flauti evocativi, vocals narranti e arpeggi armoniosi, rappresentata dalla quiete del castello ubicato su un'altura lontano da pericoli, atto a rivendicare le proprie origini; l'altra un'entita' oscura, potente,dove troviamo un suono bellico, che viene rappresentata dai Troll a guardia di questa intriseco manifesto di cultura pagana. Tutto cio' ci viene rappresentato (e poi trasposto in musica) con un disegno in bianco e nero, come a testimonianza d'un passato perduto, ma che qualsiasi spirito puro può rievocare. Capolavoro [...]
Ceska Zurivost
[...] Quando si arriva alla fine di un disco e si prova rabbia perchè conclusosi troppo presto, significa solo una cosa: che la carne al fuoco e tanta e di quella che lascia un gusto eccellente per le nostre papille gustative. Lavori come questi sono rischiosi perchè sono esperimenti che facilmente si espongono al rischio flop, ma in quel periodo gli Abigor avevano secondo me la capacità di trasformare in oro tutte le idee partorite dalle loro menti. Un piccolo gioiellino di musica, dalle atmosfere pagane così fottutamente tangibili da far passare questo disco per molto più di un semplice mini. Grandissimi [...]