
ARPHAXAT
"Loudun La Maudite"
Hells Headbangers Records (2008)
TRACKLIST
01. Le Domaine Du Diable
02. Portrait D'Un Prêtre Débauché
03. Peste Et Possédées
04. De La Maléfie A' L'Obsession
05. Exorcismes
06. Le Pacte Diabolique
07. Tortures Sans Aveux
08. La Processsion
09. Sur Le Bûcher
10. Règne Éternel
DURATA
36:20 min.
Xanataph parla di "Loudun La Maudite"
[...] Loudun is a city in Pictavia, our mighty region, and Urbain Grandier became a priest there in the
17th century. He had very libertine ideas and behavior,
which didn't please Richelieu and the Church back then.
They wanted to eradicate him and soon some Ursuline nuns became possessed, supposedly because of Urbain Grandier of
course ; some exorcists came and everybody could see them
at work. Urbain Grandier has been sentenced to death and
burnt at the stake in 1634. The concept shows the utter
stupidity of religions and politics, from Satan's point of
view. For more details, read the lyrics : English
translation available on request. ARPHAXAT performs
Métàu
Nér dau Poetou, which means Pictavian Black Metal in the
language from our region [...]
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Giusto dalla mente di un ex-Deathspell Omega poteva venire in mente di mettere in piedi un progetto di feroce war black metal utilizzando solamente basso distorto e batteria. Infatti, questi Arphaxat sono un duo composto dal ben conosciuto Shaxul, batteria e basso, accompagnato dalle vocals di Draken. Con alle spalle solo uno strimzito demo di quattro tracce rilasciato nel 2003 dal titolo "Ex- Inferis", giungono dopo cinque anni al debutto sulla lunga distanza tramite la Hells Headbangers Records con questo "Loudun La Maudite".
Poco più di mezz'ora di macello sonoro per questo interessante lavoro che pone delle solide basi per un progetto decisamente interessante. Sebbene i Necromantia sperimentarono la possibilità di fare del black metal utilizzando solo delle chitarre basso eoni fa, il genere nel quale si muovono gli Arphaxat è decisamente diverso. War black metal per essere sintetico, sebbene qualche spunto di metal of death è anche facile da individuare. "Le Pacte Diabolique" è sicuramente l'esempio migliore delle dieci tracce presenti, ma anche i rallentamenti di "Exorcismes" o i fraseggi di "Tortures Sans Aveux" fanno ben capire che questa scelta di utilizzo del solo basso distorto non è un mera trovata pubblicitaria, bensì un modo per essere ancora più cupi e distruttivi. Certo, qualche brano gira a vuoto, e spesso la voce di Draken risulta troppo monocorde e poco funzionale al muro sonoro tirato in piedi dal suo compagno Shaxul.
Ma nel complesso devo dire di essere più che soddisfatto di questo "Loudun La Maudite", produzione veramente spaccaossa, assolutamente low-fi ma non confusionaria, sicuramente qualche miglioramento dovrà essere posto nel songwriting spesso affidato a soluzioni abbastanza scontate, e nelle linee vocali, per ora il vero punto debole del gruppo. Rimane solo una cosa che mi lascia perplesso, ossia il riff di base dell'opener "La Domaine Du Diable" che sono sicuro di aver già sentito da qualche altra parte, se a qualcuno dovesse venire in mente, me lo facesse sapere.
autore: KarmaKosmik
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