Gli Armatus sono un gruppo tedesco di cui, onestamente, la mia memoria ne era totalmente ignara, musicalmente parlando, prima di questo nuovo album dal titolo "Armee Der Schwarzen Stiefel" che vede la luce a distanza di ben sei anni dal suo predecessore "Satanist". Un'attività abbastanza intensa tra demo, split e full lenght contraddistingue il gruppo fino al 2002. Dopodichè il nulla fino all'uscita di questo nuovo capitolo che li vede accasati presso la label finlandese Werewolf Records, molto attiva con bands alle prese con determinate posizioni politiche, cosa che, comunque, non attira il mio interesse e che, conseguentemente, non analizzerò in maniera assoluta.
Che dire dell'aspetto sonoro? Sembrano interessanti questi Armatus, riportano alla mente i primi anni 90, esagerando un pò, non tanto dal punto di vista musico-compositivo, ma per quanto riguarda la registrazione, veramente sordida e fognosa come poche altre, dove talvolta si capisce forse un pò troppo poco a causa del suono impastato. E' un aspetto intrigante ed affascinante per certi versi dover ricercare quasi alcuni suoni, intuirne le sfumature e le atmosfere malsane che all'interno di questo album abbondano. Sicuramente comunque un approccio enfatizzato al black metal ma che ci sta alla grande. Certo ci sono delle differenze che contraddistinguono e differenziano il nuovo Armatus rispetto ai vecchi demo black metal, in primis soprattutto la voce. Le scream vocals dei teutonici infatti sono assolutamente bestiali e effettate e spesso sovrastano tutto il resto, cosa che difficilmente avveniva ai tempi che furono e comunque non in questo modo netto. I diversi mezzi tecnici perchè se una volta i gruppi veramente dovevano "arrangiarsi" in modo "casalingo" per potersi promuovere, mi viene in mente subito il buon Ildjarn e i gruppi della "Les Legions Noire", oggi tutta questa difficoltà non c'è, anzi, a volte basta un semplice computer. Conseguentemente non posso far altro che pensare che gli Armatus abbiano appositamente scelto questo tipo di sound "demo-orinted" e tale decisione la rispetto. Certo sarebbe stato interessante approfondire e capire maggiormente brani del calibro di "Armatus", la stessa title track "Armee Der Schwarzen Stiefel" basata su riffs ripetitivi e ossessivi o "Armee Des Todes", sicuramente i migliori capitoli di questo album di raw black metal, ma alla fine va bene così, come già detto il black metal è anche questo. Fondamentale è che il prodotto finale susciti emozioni e in questo il risultato c'è stato. Come già detto in questo dischetto abbondano atmosfere nere e cupe plasmate su ritmiche soffocanti e ossessive che donano al lavoro un fascino speciale.
L'uscita in versione digipack in 880 copie numerate a mano è l'aspetto meno piacevole della release che non fa altro che accentuare l'attenzione di culto che già c'è per il gruppo tedesco, anche se tutto sommato non sono pochissime 880 copie. Avrei anche preferito maggiori info all'interno della confezione che risulta invece parecchio scarna e che segue perfettamente la musica all'interno del CD. Lo capite da soli che chi cerca in un gruppo potenza, suoni pieni o tecnicismi vari, deve lasciar perdere gli Armatus vero?
autore: Horn