“For I am alone on this world / Enslaved and surrounded by the living dead / Yet still I stand tall as I bleed / Deep from within the cuts upon my skin”. Basterebbero solo queste parole, prese dalla prima traccia “Depression Pt. I”, per descrivere il senso di questo debutto alla lunga distanza della creatura di Shane Rout. Un disco che vede finalmente mettere da parte i tentativi di emulazione dei Darkthrone visti nei precedenti lavori, per giungere finalmente ad una maturazione stilistica, ma non solo.
“Suicidal Emotions” è prima di tutto un manifesto di dolore, un susseguirsi di incubi interiori, paranoie mentali, negatività ed autolesionismo, non a caso la cover della prima stampa di questo lavoro mostra un uomo completamente ricoperto di cicatrici ancora aperte. Un malessere di vita che dai testi viene trasmesso alla musica, e dalla musica si trasferisce all’ascoltatore. Il mondo che ci viene presentato ai nostri occhi, è un affresco di morte e sofferenza, la Terra stessa è una prigione infestata da una moltitudine di morti viventi. L’unica via per sfuggire a questo orrore è il suicidio e la morte, nessun’altra via è contemplata.
Se Burzum ha posto le basi per esprimere in musica la rabbia ed il dolore verso il mondo malsano in cui viviamo, gli Abyssic Hate, partendo da questa base, riescono ad andare oltre, togliendoci ogni luce e speranza. Per questo motivo “Suicidal Emotions” è spesso considerato da molti come il primo vero e proprio disco di “depressive black metal”, nonostante le matrice musicale di partenza sia comunque burzumiana. E’ inutile quindi andare a descrivere i quattro lunghissimi brani che compongono questo capolavoro, “Suicidal Emotions” è un lavoro che si rivolge al nostro inconscio ed alle nostre fobie, la sensibilità di ognuno di noi ci porta a darne una visione diversa a seconda della personalità di ognuno di noi. La stessa produzione, grezza e satura di distorsione, ad ogni ascolto fa’ emerge dei dettagli nuovi, che rendono l’ascolto del disco sempre nuovo ed affascinante. Che altro dire se non chiudendo con quest’altra citazione da “Depression Pt. 2": “Wishing that I had the strength to extinguish the whole of mankind / I now know that this goal of mine will never, ever be attained / I hate this fucking human race for what they have all done to me / Driven to this destructive state, guided by insanity!”
autore: KarmaKosmik
CREW'S TOMBSTONES
BH-M87
[...] Vera forza del disco si rivelano delle chitarre particolarmente sentite ed espressive, capaci di disegnare quadri acustici assolutamente profondi e mai banali e che sanno imprimere un senso di vuoto e di disperazione nell'ascoltatore mai scadendo in scompostezze fuoriluogo. C'e' arrendevolezza e allo stesso tempo decisione in questi riff: un perfetto riassunto della molteplicità dell'animo umano [...]