NORDREICH
"Verschlungene Pfade"
Wotanstahl Klangschmiede (2007)

TRACKLIST
01. Erwachende Weisheit
02. Auf Hels Pfaden
03. Versteinerte Freiheit
04. Verfall
05. Blutsturm
06. Von Edlem Geschlecht
07. Fyrfos/Ausklang

DURATA
33:18 min

 

"Verschlungene Pfade" è il secondo full lenght per Nordreich, one man band di Skatval, a tre anni di distanza dal discreto “Heil'ger Brand” uscito sotto l'egidia della Wotanstahl Klangschmiede, già produttrice dell'ultimo album di Bilskirnir, con il quale Skatval incise uno split nel 2003.
Con sette tracce per una durata che supera di poco la mezz'ora, Nordreich ci presenta un pagan black metal cupo e dal sentore prevalentemente atmosferico, sorretto da dinamiche che prediligono mid tempos cadenzati e ai quali si alternano sprazzi di furente blast beat. Il contenuto di “Verschlungene Pfade” può ricordare a tratti i Menhir di “Thuringia”, anche se in questo caso sono del tutto assenti le contaminazioni folk.

Le sensazioni che emergono dal sound di Skataval si muovono su binari paralleli: da una parte emerge la componente più epica e allo stesso tempo rabbiosa, come in “Versteinerte Freiheit”, che a tratti ricorda una marcia trionfale con “inaspettate” aperture quasi solari. Dall’altra, come in “Auf Hels Pfaden", le note ci avvolgono in un alone carico di tensione e nostalgia, dove a prevalere è una certa oscurità di fondo, amplificata dalla dimensione più riflessiva che si solleva, grazie ad una distorsione di chitarra “imponente” ma allo stesso tempo indistinta e fosca. Particolarità del progetto è quello di mantenere patterns melodici talvolta maestosi e di utilizzare ariosi arpeggi, i quali conferiscono un’aura ancestrale e quasi mitica all’album (“Blutsturm”). Le linee vocali, in bilico tra lo scream e il growl, tradiscono quasi una sorta di ansia nel voler esprimere le lyrics, pur mantenendo un mood plumbeo. Notevole anche la parte finale della conclusiva “Fyrfos”, sorretta da tastiere, chitarre e da un drumming marziale in sottofondo che sembra quasi svanire lentamente. Di derivazione ambient, la musica dell’outro sembra quasi riprodurre le movenze di un tramonto, mentre si viene assaliti da un profondo senso di inquietudine e drammaticità: sicuramente uno dei più alti momenti di questo album.

“Verschlungene Pfade” piacerà agli amanti del filone pagan black metal senza tanti inserti folkloristici e con una buona dose di epicità. Non che il disco sia privo di difetti, come una certa ripetitività che emerge dopo qualche ascolto, ma almeno l’operato di Skataval ha il pregio di non scadere mai nel banale come ormai accade sempre più spesso. Un album scorrevole, con pochi cali tensione, che saprà catturare la vostra immaginazione.

autore: Nivehlein