
URNA
"Iter Ad Lucem"
Atmf (2009)
TRACKLIST
01. Iter Ad Lucem Pt. I
02. Iter Ad Lucem Pt. II
03. K-TH-R
04. Om
05. Sefira Malkuth
06. (untitled)
DURATA
44:44 min.
RM parla di "Iter Ad Lucem"
[...] "Iter Ad Lucem" è senza ombra di dubbio un grosso passo in avanti per quanto ci riguarda sia dal punto di vista musicale che personale. Se andiamo a esaminare le liriche, di sicuro impatto è quello che può essere definito come un abbandono dello stato di nigredo che ha caratterizzato il primo lavoro "Sepulcrum". Dal punto di vista invece musicale il sound è stato ora definito maggiormente e le tante influenze che lo caratterizzano abbracciano ora lidi senza ombra di dubbio più avanguardistici ed a tratti decisamente postmetal. Ciò nonostante penso che da entrambe questo cambio sia stato avvertito come un qualcosa di totalmente naturale e quindi il disco risulta non forzato nel cercare di mischiare così tanti generi e sottogeneri.. merito anche dell'aiuto che Eudolon è riuscito a darci nella stesura dei brani con le sue idee [...]
|
Dopo l'ottimo "Sepulcrum" di tre anni fa tornano i nostrani (più precisamente di Cagliari) Urna, che con il loro Black/Doom si confermano come una delle band più valide del panorama italiano. Le menti di RM alla voce e di MZ, che si occupa di tutto il resto, oltre al progetto Locus Mortis non hanno distolto l'attenzione dal loro progetto primario.
Progetto che dando vita a questo "Iter Ad Lucem", viaggio verso la luce, ci inebria con sonorità talvolta delicate, talaltra rozze e malefiche, con tempi e ritmi molto lenti e cadenzati, caratteristiche proprie del Doom ma che vengono proposte con fattezze Black le quali rendono il tutto molto più macabro e odioso. Si notano influenze di Forgotten Tomb, primi Katatonia, band che hanno saputo raggiungere l'apice di questo genere, e alle quali ovviamente si rifà questo duo isolano, senza infamia e con buona lode. Pur essendo un tipo di lavoro che può piacere soltanto ad una cerchia di persone che apprezzano questo genere (cosa che non è necessariamente un difetto), risulta un album a trecentosessanta gradi, un lavoro capace di offrire odio e malinconia sia nelle parti veloci e rabbiose, sia in quelle più lente e delicate, come può rappresentare alla perfezione l'opener nonchè title-track "Iter Ad Lucem Part I", che dallo Screaming straziante di MZ passa al pianoforte con il quale si chiude magistralmente e con grande pathos. Dosata nel modo migliore la gestione degli effetti, dalle tastiere a qualsiasi altro tipo di sonorità, che arricchisce l'album senza renderlo troppo pomposo, anzi permea perfettamente con il resto del lavoro. Fa sempre piacere trovare artisti di questo calibro in terra nostrana, che scarseggia qualitativamente e che quando trova personalità così capaci in tutto quello che fanno (sarà d'accordo con me chi ha apprezzato anche il progetto Locus Mortis) deve saperle elogiare. Quarantacinque minuti da spendere seppur per dare un semplice ascolto ad un lavoro che di sicuro non può lasciare indifferenti, e che denota un ulteriore passo nel cammino di Urna, uno dei progetti italiani qualitativamente tra i più validi.
autore: Morbid
|