Ascoltare gli Urgehal è sempre un immenso piacere, lo faccio molto volentieri, soprattutto perchè conosco la proposta musicale del gruppo sin dal primo full-lenght (già recensito su Covenant ) "Arma Christi". La band norvegese, giunta con questo "Goatcraft Torment" ormai al quinto album, resta dedita ad un black metal classico ancorato agli anni 90.
Unito ad una produzione ottima questo album risulta essere veramente uno schiaccia sassi, un rullo compressore che spazza almeno il 50% delle band attualmente in circolazione. Ci sono tutte le componenti necessarie ed indispensabili del genere, vocals efferate e demoniache, ritmi velocissimi e brutali uniti a mid-tempos potentissimi e riff di chitarra devastanti. Insomma un CD veramente ben fatto e ben suonato che, seppur non diventerà mai un capolavoro indispensabile del genere e non raggiungerà mai i livelli del debut, soddisferà gli adoratori di un certo tipo di "vecchio" black metal. Già con la prima frase dell'opener "Goatcraft Torment", "This Is Satanic Black Metal", veniamo introdotti nel mondo degli Urgehal dove blasfemia, potenza e furia devastatrice sono di casa. Il resto dell'album prosegue tra ritmi ora tiratissimi ("Sentiment Of Chaos") ora più ragionati ("Dødsmarsj Til Helvete") fino alla splendida e conclusiva "Et Steg Nærmere Lucifer". Chi conosce ed ha apprezzato in passato gli Urgehal non esiterà un attimo dall'acquisto.
Rinnovo i complimenti all'Agonia Records per l'ottima produzione e anche per la ristampa uscita lo scorso anno con la presenza di tutti i testi delle tracks nel booklet, nella prima stampa alcuni testi mancavano all'appello.
autore: Horn