SATYRICON
"Dark Medieval Times"
Moonfog (1993)

TRACKLIST:
01. Walk The Path Of Sorrow
02. Dark Medieval Times
03. Skyggedans
04. Min Hyllest Til Vinterland
05. Into The Mighty Forest
06. The Dark Castle In The Deep Forest
07. Taakeslottet

DURATA
43:31 min.

 

Qualcuno definì quest' album, al tempo della sua uscita, come “pretenzioso”. Si narrava che osasse sconfinare in territori troppo atipici per il genere. Bene, ora non resta che sorridere ricordando tali parole a riguardo di questo capolavoro anche se a giudizio compiuto nessuno può sbagliare.

Prima di analizzare i contenuti del CD in questione è giusto dire che “Dark Medieval Times” è il primo capitolo dei norvegesi Satyricon che a quel tempo erano un duo formato da Satyr (chitarra elettrica, chitarra acustica, basso e voce) e Frost (batteria).

Il tutto comincia con la monumentale “Walk The Path Of Sorrow” formata da circa un minuto e mezzo di intro dai sapori antichi e medievaleggianti prima di esplodere in tutta la sua fierezza e velocità, facendoci capire subito di che pasta sono fatti questi due straordinari musicisti. Non solo violenza e velocità comunque, ma anche ottimi mid-tempo uniti ad intermezzi acustici che donano un po' di respiro.

Questa è la linea che i Satyricon hanno deciso di adottare per il loro lavoro e che continua per l' intera durata dell' album. La seconda traccia del CD è infatti la title-track e qui forse raggiungiamo il top, l' apice della creatività di tutto il lavoro.

Non manca nulla: velocità, violenza, ritmi più rallentati e persino intermezzi acustici con flauti, cori, voci sussurrate. Pura estasi musicale. Già queste due canzoni valgono l' acquisto dell' album ma anche tutto il resto non è da meno, dall' accattivante “Skyggedans” alla successiva acustica e sussurrata “Min Hyllest Til Vinterland” che ci conduce direttamente nella natura più fredda e incontaminata della natura norvegese, dove la luce del sole non riscalda mai.

Stupenda anche “Into The Mighty Forest” dove veramente si ha la sensazione di essere avvolti in qualcosa di misterioso, di magico, di incontrollabile ed allo stesso tempo soffocante. L' atmosfera che si crea durante l'ascolto è un qualcosa di indescrivibile ed è questa la caratteristica che pervade l' intera opera dei due norvegesi. La voce agghiacciante e le chitarre al vetriolo di Satyr unite alla batteria martellante e furiosa di Frost non fanno altro che consacrare il CD come capolavoro assoluto del genere.

Non so chi ancora non abbia sentito questo disco, sinceramente mi auguro nessuno. Per chi invece dubita e si è affacciato solo recentemente al genere posso solo consigliare di dimenticare i Satyricon odierni e dare uno sguardo al passato. Culto assoluto.

autore: Horn


CREW'S TOMBSTONES

Ceska Zurivost
[...] Il manifesto della purezza e di quanto fosse incontaminato questo mondo in quegli anni. L'ascolto di questo disco è un viaggio onirico nel passato, tra foreste, castelli, stormi di corvi che tra le nubi urlano il loro canto malefico. Come il suo successore, è un capitolo unico nella saga dei Satyricon che marchia a fuoco la storia di questa musica. Un capolavoro. [...]

Duke Fog
[...] "Dark Medieval Times" è il mio disco preferito dei Satyricon e fra i 5/10 album del genere in assoluto. Esempio lampante di come toccare il piu profondo con produzione scadente e quant'altro ne derivi. Un viaggio nella ripetizione mai stancante e da pelle d'oca. Uno di quei pochi album che si può fregiare del termine "unico". [...]

Hellequin
[...] Il vessillo di "Dark Medieval Times" è la purezza. La purezza di conquistare lande sconosciute, lande prima mai esplorate e ormai inespugnabili. Innovativo, elegante e totalmente oscuro, radica il proprio castello tra perenni ghiacci elevando la propria imperiosità verso tutto. Un capolavoro tra i più completi e vari si siano mai sentiti. [...]

KarmaKosmik
[...] Non è solamente il capostipite di un genere quale il folk black, ma è anche un meraviglioso viaggio in una terra incantata, fatta di terre inospitali e antiche leggende. Semplicemente immortale. [...]

Zorn
[...] Pur preferendogli “The Shadowthrone” per motivi affettivi, “Dark Medieval Times” ha l’incredibile dote di mantenere un sapore ancestrale, senza oltrepassare il limite con esagerazioni stilistiche. Ascoltandolo è evidente come i Satyricon del tempo fossero completamente immersi nel concept che esprimevano, restando violenti, veloci e crudi. Pura essenza. [...]