Dalle lande tedesche arriva il secondo album dei Zerstorer, terzetto che si distanzia dal tipico german black metal tanto in voga negli ultimi anni per dedicarsi ad un sound più guerrafondaio, sia nello stile che nel contorno.
Nell'immaginario degli Zerstorer croci capovolte, warpaint e la parola satana non trovano spazio tra le trincee, razzi, elmetti, panzer e barricate nemiche. La guerra viene idolatrata e raccontata nelle dieci track che compongono questo "Declaration Of War". Ritmicamente, il disco ha una base molto death\thrash in cui la potenza sorregge (indipendentemente dalla velocità dei pezzi) l'anima della band, ovvero un chitarrismo sempre sul pezzo, con chitarre che girano di continuo e dispensano colpi d'artiglieria senza sosta. Proprio per questo uso delle chitarre, ho spesso avuto la sensazione durante l'ascolto di pezzi come "Vengeance", "Pick Axe Blasphemy" e "Infernal Warfare", di avere nel lettore l'album di una band australiana, piuttosto che di una band tedesca. E devo aggiungere che pezzi come "Hatred Rising", "Total Frost" e "Life Absorber" mi hanno portato alla mente, grazie soprattutto alle vocals, i danesi Horned Almighty ma con un sound meno scarno e con più potenza.
Nel complesso trovo questo album molto buono, senza canzoni eccezionali ma che non scadono mai nell'anonimato e si mantengono ad un livello più che accettabile per i quasi 40 minuti di durata. L'austriaca Ashen di dimostra ancora capace di dare voce ad entità dell'underground che con costanza e coerenza portano avanti un discorso apprezzabilissimo per tutti quelli che non si stancheranno mai di ascoltare questa musica.
autore: Ceska Zurivost