L'impatto immagine dei Der Sturmer non sposa evidentemente una linea... "soft": dalla cover al booklet interno, tutto molto pesantemente "nazi-oriented". Musicalmente parlando invece oserei definire il gruppo, proveniente dalla Grecia, senza dubbio tra i più validi esponenti della scena NS Black Metal. Uscito nel 2006 per la Die Todesrune Records del "buon" Matei (Superfluo ogni commento), questo "A Banner Greater Than Death" è il secondo full lenght, degno successore del primo e, purtroppo, introvabile debut "The Blood Calls For W.A.R." uscito nel 2001. Ben cinque anni di distanza costellati però da parecchi split con altri gruppi della scena NSBM.
Addentrandoci nell'ascolto, già l'opener "Downing Israel's Perdition" promette molto bene. Tutto eseguito con molta semplicità, pochi ma efficaci accordi su ritmi talvolta talmente devastanti da sterminare qualsiasi difesa immunitaria... Semplicemente fantastica... Tale caretteristica è preponderante per l'intero lavoro, salvo eccezioni come "Those Who Lived And Died Like Heroes", canzone ragionata, riflessiva con un tocco melodico (per quanto sia possibile) che riporta alla mente reminescenze di vecchi e gloriosi gruppi ellenici, più ispirati ed evocativi (primi Rotting Christ, Varathron), di un altro pianeta rispetto ai Der Sturmer. Più di una track comunque lascia il segno, oltre alle già sopracitate risultano stupende "Last Battalion's Marching", la successiva "Ancestral Wolfcall" e la conclusiva "Adolf Der Große" (siparietti iniziali esclusi).
Curiosamente ho letto (fonte Metal Archives) della presenza di una "ghost-song" alla fine dell'ultima traccia... ebbene tale affermazione non corrisponde al vero. Dopo la track numero 10 il CD finisce... stop.
Certo la poca varietà e la prolissità proposta dal gruppo greco termina con l'essere un elemento limitativo che complica leggermente e altera di conseguenza il giudizio finale, comunque buono in ogni caso, di questo "A Banner Greater Than Death". Col trascorrere del tempo, infatti, il sound inesorabilmente si nebulizza ed è, oggettivamente, impresa ardua il distinguere alcune canzoni fra loro con tempi sempre tirati e riffs più o meno simili che tendono inevitabilmente a "stancare" un pò troppo. Discutibili anche alcune scelte stilistiche utilizzate dai Der Sturmer ad inizio di parecchie tracks che diventano oltremodo patetiche ed inutili.
autore: Horn