ALMIGHTY SATHANAS
BLASPHEMOPHAGHER
TYRANTS BLOOD

"Tyrannous Mutations Of Sathanas"
Black Vomit (2008)

TRACKLIST
01. Blasphemous Profanation (Almighty Sathanas)
02. Black Sun (Almighty Sathanas)
03. Bestial Rites Of Perversity (Almighty Sathanas)
04. Growing Lifeless Desert (Blasphemophagher)
05. Death,Disgust&Apocalypse (Blasphemophagher)
06. Mutant Progeny Of Terror (Blasphemophagher)
07. Destruction Consuming (Tyrants Blood)
08. Merciless (Tyrants Blood)
09. Onslaught (Tyrants Blood)

DURATA
31.38 min.

Brian "Messiah" Langley (Tyrants Blood) parla di "Tyrannous Mutations Of Sathanas"
[...] We were very honoured to be a part of this split with Blasphemophager, we personnally feel that they are a great band that carry on the tradition of Bestial Black metal and the distinct tradional style of Italiano extreme metal in the vein of Bulldozer,Mortuary Drape,Alters of Perversion and those great bands. So for us to be considered for this was a great part of our career path in this recent time of extreme underground metal. Hailz and salute to the traditon of Italy and its great bands and to all around the world that are able to forge ahead the path of our sound and lifestyle in there own sense. [...]

R.R. Bastard (Blasphemophagher) parla di "Tyrannous Mutations Of Sathanas"
[...] porXXmadXXX strXXXa. [...]

C'è davvero un piccolo ordigno nucleare dentro questo split-cd tutto dedicato al metal of death, che vede protagonisti i nostrani Blasphemophagher, insieme agli esordienti greci Almighty Sathanas e la band di un ex-Blasphemy, i Tyrants Blood. Ad aprire il fuoco, ed è davvero il caso di dirlo, sono gli Almighty Sathanas, trio attivo dal 2004 e capitanato da Shemhamforash, che tra le altre cose è anche il boss della Black Vomit Records. Lo stile della band è molto lineare, con chitarre massicce e drumming continuo. Nonostante apprezzi molto il suono ruvido delle chitarre, già al secondo pezzo in scaletta inizia ad apparire una certa ripetitività a livello di riffing. Va bene essere compatti e coerenti, ma tra "Black Sun" e "Bestial Rites Of Perversity", le differenze sono davvero minime.

Decisamente meglio per la combriccola marchigiana di R.R. Bastard, che continuano senza sbagliare un colpo la loro evoluzione/involuzione iniziata con l'ormai mitico demo "Atomic Infested Carnage". La voce di R.R. Bastard è sempre più fognosa che mai, mentre Atomic Incinerator of Necronuclear Collapse & Plutonium Winds spara riffs su riffs dalla sua chitarra, passando da partiture più thrash ad altre più death senza perdere un minimo di quel flusso sonoro distruttivo ormai caratteristico della band. I Blasphemophagher riescono inoltre a piazzare un bell'asso con "Mutant Progeny Of Terror",uno dei loro migliori brani fino ad oggi per il sottoscritto, segno di come questi split sono ancora un impegno importante e non un mero riempitivo tra un full-lenght e l'altro.

Passiamo ora ai Tyrants Blood, nelle cui fila abbiamo detto che milita Marco Branco, un ex-Blasphemy. Pur essendo un band recente, formatasi solo 3 anni fa, c'è già un full-lenght all'attivo, "Tyrants Blood", uscito per la Morbid Moon nel 2007, e questo split è cronologicamente la seconda release ufficiale. Sapendo della presenza di un ex-Blasphemy, ero già preparato a cosa aspettarmi da questi cinque canadesi, eppure sono rimasto totalmente sbalordito dalla furia e dalla precisione di codesta band. I due chitarristi consumano letteralmente il manico della chitarra a forza di macinare riffs, e la sezione ritmica tira su un muro sonoro devastante. Nonostante tutto questo macello sonoro, i Tyrants Blood riescono anche variare quel tanto che basta la loro proposta, per rendere i pezzi ancora più fruibili ed interessanti. Tre tracks decisamente interessanti quelli proposti in questa sede, che danno la mia personale "palma d'oro" di questo split proprio a loro. Devastanti.

autore: KarmaKosmik

CREW'S TOMBSTONES

Ceska Zurivost
[...] Un buon esempio di come interpretare un certo tipo di musica in maniere differenti. Anello debole del trittico sicuramente la parte occupata dagli Almighty Sathanas, i loro pezzi non mi hanno suscitato grande attenzione durante l'ascolto. Buona la parte dei nostri connazionali Blasphemophagher, capaci in poco tempo di ritagliarsi uno spazio importante grazie alla loro selvaggia e puttanosa attitudine. Molto interessante scoprire i Tyrants Blood, che qui presentano dei pezzi classici e semplici ma che lasciano il segno. Finchè si darà spazio alla vera voce dell'underground, split release come queste saranno sempre le ben accette da chi apprezza la buona musica [...]