TROLLSKOGEN
"Einsamkeit"
Nihilistische Klangkunst (2009)

TRACKLIST
01. Ein Kerker aus Fleisch und Blut
02. Hüter des Verfalls
03. Asche und Staub
04. Unter dunklen Schwingen
05. Die Essenz der Verzweiflung
06. Morgengrauen

DURATA
39:40 min.

S.M. parla di "Einsamkeit"
[...] Recorded 2005 but not released before 2009 this is an album about deep insights I made in some kind of hermitage. It is the most negative and depressing record I made to date and I don't think I will create something similar ever again. Mostly it deals with the torments one can feel today... Yet I am very confident that this is what I wanted to show the outside world and I am pleased with the result [...]

 

Il duo degli austriaci "Trollskogen" (in italiano corrente Foresta dei Troll), composto da S.M. che si occupa degli strumenti a corda e da F.A., il cui compito è quello di badare alle percussioni, dopo quattro anni di silenzio dal loro ultimo album "Totenwache", tornano all'arrembaggio con "Einsamkeit". Un lavoro che constata come i due abbiano raggiunto una maturità musicale idonea per fare bene il proprio lavoro senza sbavature, senza ingenuità. Sono quaranta i minuti di durata di questo album, e saranno tutti da assaporare fino all'ultimo, senza alcun punto morto o fase di stallo. Si tratta certo di un genere non dalla facile assimilazione come il Depressive, ma che per gli amanti dello stesso risulta una fonte immensa di emozioni e sensazioni indescrivibili. La malinconia dei riff e la straziante armonia che aleggia per tutta la durata del disco non fanno che contribuire alla creazione di un alone tetro e surreale che portano l'ascoltatore in un'altra dimensione, dove quasi risulta possibile camminare e respirare la foresta dei troll che deriva dal loro nome. La rappresentazione musicale di quanto partorisce la loro mente è davvero eccelsa. La precisione nel trasformare in musica quello che è il loro concept e la possibilità che danno all'ascoltatore di assimilarlo è qualcosa che non capita molto spesso di incontrare ultimamente. Certo i suoni potranno essere ripetitivi e stantii per i profani al genere, come è giusto che sia, ma per coloro ai quali questo tipo di Black metal piace questo non può che essere un album dalla sicura godibilità. "Unter dunklen Schwingen" o la stessa opener "Ein Kerker aus Fleisch und Blut" sono due tracce dall'immensa caratura emotiva, che riescono ad unire durezza dei suoni ad una leggerezza quasi mortuale derivante dall'atmosfera funerea e corrosiva. Pessimismo, misantropia, morte, dolore, queste le parole d'ordine di questi "Trollskogen" parole che finalmente troviamo tradotte in musica in maniera degna, in maniera esplicitamente chiara e calzante. Sicuramente il migliore album dalla fondazione di questa band, che da oggi in poi va seguita con ancora maggiore attenzione visto il livello qualitativo raggiunto con "Einsamkeit", un disco caldamente consigliato a tutti..

autore: Morbid

CREW'S TOMBSTONES

Horn
[...] Perchè dopo quattro anni di silenzio non hanno continuato... la strada intrapresa? Disco molto noioso e parecchio inconcludente dove, per onor del vero, non si riscontrano sbavature "tecniche" ma... null'altro di positivo. Una cosa è proporre depressive, altra è deprimere gli ascoltatori tediando all'inverosimile... In questo i Trollskogen sono meravigliosamente maestri [...]