TROLLSKOGEN
"Der Weg Zur Unendlichkeit"
Darkland Rec. (2005)

TRACKLIST
01. Der Weg Zur Unendlichkeit
02. Der Zorn Des Trolles
03. Von Den Zinnen Der Kalte
04. Winterheimat
05. Schattenwanderung
06. Das Ende Des Weges
07.Meine Einsame Reise Zu Den Astralen Feldern I
08. Meine Einsame Reise Zu Den Astralen Feldern II
09. A Tribute To The North (Bonus LP)

DURATA
41:18 min.

S. M. parla di "Der Weg Zur Unendlichkeit"
[...] Being my first real album I have some doubts I would record it in the same way today, because it was the crappiest record session of all ages. But as with other Trollskogen music, the themes of loneliness, isolation and death were actually present combined with nature mysticism. Where will you go and how will you leave? [...]

 

Veramente interessante questo debutto degli austriaci Trollskogen, one man band di origine austriaca, che propone un folk-black metal dalle forti influenze burzumiane. Giungono al debutto su lunga distanza dopo due demo "Vom Vergess'nen Land" del 2001 e "A Tribute To The North" dell'anno successivo. A capo del progetto c'è S.M., che, nel manifesto del gruppo presente sul sito ufficiale, prende un po le distanze dall'attuale scena black, dicendo di essere solo ispirato dalla bellezza della natura e di non avere niente a che fare con politica, religione et similia. Purtroppo i testi sono scritti in tedesco e non ho la possibilità di verificare quanto asserito poco sopra, ma la musica presente in questo "Der Weg Zur Unendlichkeit" non fa' che dar ragione al gruppo.

I suoni sporchi e zanzarosi delle chitarre, la voce ululata alla Varg ed i vari break di chitarra classica portano l'ascoltatore in visita dentro oscure foreste e radure incantate. La produzione è grezza quando c'è da essere sporchi ma si fa incredibilmente profonda nei momenti più melodici, vedasi la sognante "Winterheimat", dove arpeggi di chitarra classica e synth eterei disegnano paesaggi mistici ed immaginari. Riff dal sapore folk emergono spesso o ne sono addirittura la base portante nella stupenda "Schattenwanderung", uno dei migliori brani del cd. Come detto ad inizio recensione Burzum è sicuramente la maggiore influenza della band, un esempio sono le due parti della conclusiva "Meine Einsame Reise Zu Den Astralen Feldern" dove la prima sembra uscita da Filosofem, per via dell'uso massiccio di riff arpeggiati distorti, mentre la seconda prende la parte più ambient dei lavori di Varg. Tuttavia, i brani non risultano essere dei meri cloni, bensì riescono ad avere una certa personalità.

Le uniche pecche del lavoro risultano essere la produzione, un po' troppo confusa nelle parti black ed il suono molto zanzaroso delle chitarre rischia ogni tanto di risultare fastidioso, e la voce, non molto convicente e spesso nascosta dalle chitarre. In definitiva un gran bel debutto, non privo di difetti, peccato che questi Trollskogen non riusciranno a dare il giusto seguito a questo lavoro.

autore: KarmaKosmik