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BAAL GADRIAL
"Awakening a New Era of Darkness"
Asgard Musik (2006)
TRACKLIST
01. Awakening a New Era of Darkness
02. Desent into the Holocaust
03. The Heavens Ablaze & Pillaged
04. Dawn of War
05. Gadrial
06. Fragments of a Forgotten Past
07. Invoking the Ancient
08. Blood Soaked Shores
09. Oath of Glory
DURATA
46:33 min.
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I Baal Gadrial sono una band australiana che ha avuto vita breve, e che nei suoi quattro anni di attività ha dato alla luce soltanto un lavoro, tra l'altro degno di nota, prima di passare il testimone ad Azgorh, che ha poi focalizzato le sue idee e le sue energie sui progetti Drowning The Light e Pestilential Shadows, seguito dal bassista di questa band, Tnuc. Phobos, l'ottimo batterista, si è dedicato ad altri progetti, ma quello che hanno fatto in futuro non cancella l'ottimo lavoro di questo "Awakening a New Era of Darkness".
Forse a giudicare dal titolo anche per loro questo album doveva essere il frutto di un progetto che portasse nuova linfa alla loro creatività, ma nonostante i buoni risultati ottenuti da questo progetto non s'è fatto più niente. Un peccato, perchè trovare un album che sia al tempo stesso solido, senza particolari eccessi, senza niente che lo possa rendere strano o inusuale, e che emotivamente sia altamente coinvolgente riesce a rappresentare per l'ascoltatore qualcosa che volente o nolente non ha già sentito. Si staglia per tutti i suoi quarantasei minuti su una lunghezza d'onda che non perde mai la sua frequenza, dando all'ascoltatore sia la sicurezza di stare ascoltando un album di Black Metal, e che quindi da esso ne trae violenza, odio, morte, oscurità (come tra l'altro testimoniano anche i testi), sia di stare sperimentando in un certo senso qualcosa di nuovo, qualcosa di non già sentito. Suoni malinconici e rabbiosi si alternano perfettamente, tracce corte molto più decise e scarne fanno da apripista a lunghi e tristi lamenti. Insomma in questo progetto c'è qualcosa di entrambi i side projects di Lord Azgorh, questo è palese, ma probabilmente è proprio questo che lo rende unico. Un misto fra lo sconforto e il marciume dei Drowning The Light misto alla crudezza e alla violenza dei Pestilential Shadows. Provate ad immaginare un misto fra queste due band, e avrete una mezza idea di come è realmente questo album. Un ottimo album, dotato di una buona dose di emotività, e dello stretto necessario che deve servire ad un blackster per apprezzarlo.
autore: Morbid
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