STORMHEIT
"Caelic Weold Finnum"
Descending Towards Damnation (2009)

TRACKLIST
01. Ruins... (Warrior's Blood)
02. Worship The Glory Of Battle
03. Caelic Weold Finnum
04. To Ride The Winds Of Supremacy
05. A Fallen Kingdom
06. Upon The Remains Of Mankind
07. One Eye (The Bringer Of War & Chaos)
08. Towards The Lifeless Nightsky

DURATA
51:07 min.

 

Pagan Black Metal? Questo sarebbe pagan black metal? Se così fosse io sarei fratello metallo... Spontaneo mi sorge il dubbio se sono stato io sfigato ad aver estratto dal mazzo un lavoro atipico di questo gruppo finlandese Stormheit, oppure se qualcuno preposto a descrivere e catalogare la musica dei vari gruppi era fuori come un balcone dopo abuso di stupefacenti od oppiacei vari.

In questo lavoro del gruppo proveniente da Ylöjärvi, paese finlandese impronunciabile, io di black metal, con tutta la buona volontà, non ci vedo e sento quasi nulla. Canzoni forse orientate più verso un folk pagan metal, molto discutibile aggiungerei, dove su ritmi blandi corrono (enfatizzando il termine...) riffs pessimi e alquanto pericolanti unitamente a clean vocals tra le più becere che abbia mai sentito. Solo in alcuni brani fanno capolino, seppur per breve tempo, alcuni riffs black metal veri e propri. Nel mio caso galeotta fu la copertina.. molto bella, sia questa sia quella dell'altro full uscito anch'esso quest'anno, ma che, a questo punto direi fortunatamente, non ho acquistato.
Un lavoro traballante e proprio brutto, dove il salvabile è ancora da trovare per quanto mi riguarda. Snocciolando canzone per canzone, cosa che capita ogni qual volta che si ascolta un CD appena comprato, l'incredulità di trovarsi di fronte ad un lavoro simile col tempo si è quasi tramutata in dolore fisico, non fosse solo per rari momenti che fanno destare dal torpore. Troppo poco per curare le ferite inferte senza pietà dagli Stormheit. Concedo il beneficio del dubbio sul fatto che non sono nemmeno la persona più idonea a recensire musica di questo tipo e me ne dispiaccio, forse un giudizio più parco avrebbe potuto concederlo un assiduo ascolatore dei Bathory del periodo epico. Credo comunque che anche persone abituate a sound di questo tipo avrebbero dato pollice giù per questoo "Caelic Weold Finnum". Con il senno di poi forse non mi sarei imbarcato negli ascolti di questo lavoro, ma giustificato dal averci speso dei soldini, mi sento autorizzato a parlarne nel modo che più ritengo opportuno.... Mai una cavalcata di batteria, mai degli screams efferati e mai un pizzico di cattiveria... una vera e propria delusione!

Tutti gli "open-mind oriented" sono invitati all'ascolto di questo... ehm... "masterpiece"... per gli altri miserabili con soldi contati che ancora cercano gruppi adoratori della nera fiamma consiglio vivamente di lasciar perdere questi Stormheit.

autore: Horn