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ORCRIST
"We Come In War"
Painkiller Records (2009)
TRACKLIST
01. We Come In War
02. From The Fog - Enshrouded Desolate Lands
03. Winter Might
04. Mother Of Infernal Night
05. Ode To The Wolf’s Torment
06. Breathless
07. The Silence
DURATA
31:55 min.
Grav parla di "We Come In War"
[...] Ne approfitto per fare alcune precisazioni e alcune novità.
Prima di tutto vorrei specificare che sia Decrepit che Nocturnal Fog hanno partecipato al mixaggio di tutti i 7 pezzi e non solo di "The Silence" che penso sia stata la più complicata tra tutte perchè molto cupa e malinconica dove il suono delle chitarre ha la precedenza su tutto.
Poi voorrei dire che Goblin dei norvegesi Isvind, oltre ad essere ormai membro ufficiale degli Orcrist ha scritto le liriche di tre dei sette pezzi "We Come In War", "Winter Might" e "Breathless", mentre "Ode To The Wolf 's Torment" è stato scritto da una mia carissima amica Veronica, le altre invece le ho scritte io.
Una piccola novità, stiamo già lavorando per il nostro quarto album, Goblin si è preso l'ìmpegno di creare alcune canzoni e registrarle nel Isvind Studio, dopo di che registrerò la batteria e Sacrifice la voce.
Mane invece è già al lavoro da parecchio tempo, in Agosto inizierà la registrazione delle chitarre per poi mandarmi il master.
Questo è tutto, ringrazio e nostri sostenitori e a Covenant Zine.
Opp... riguardo "From The Fog - Enshrouded Desolate Lands"...amo ogni tanto fare un pò di Black and Roll hehehe [...]
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Inserito nel lettore "We Come In War", è facile catapultarsi alla prima metà degli anni novanta. Si respira aria Norvegese in varie sfaccettature ad iniziare dall' approccio della titletrack, devota al suono slower dei Darkthrone che furono. La sensazione a primo acchitto che ho avuto, è stata proprio questa. Si cerca di riportare in auge l'underground che ormai sta soccombendo all'ondata delle mega produzioni, e la scelta di registrare la batteria con due microfoni ne è la prova. Per chi gli Orcrist già li conosceva noterà che il gruppo ha optato per una svolta decisa. I suoni si son fatti più maturi e ricercati, inserendo all'interno delle canzoni molta più atmosfera rispetto ai due precedenti full. La novità assoluta e che a me non ha fatto altro che piacere è che dietro al microfono c'è Sacrifice (cantante dei Mourning Soul, band siciliana che pian piano si sta ritagliando una ristretta notorietà meritata), che diversamente dal suo cantato standard, adopera uno screaming più gracchiante. Mourning Soul presenti su "We Come In War" anche con Decrepit e Nocturnal Fog, che partecipano al mixaggio della settima e conclusiva traccia "The Silence". A mio avviso la migliore del lotto, atipica rispetto al resto dell'album, che col suo incedere malinconico e sofferto, sigilla un ottimo finale, con delle chitarre che tracciano delle linee meste e azzeccate. Devo dire che Mane ha fatto un ottimo lavoro, riuscendo a creare dei riffs melodici che in un certo qual senso fanno la fortuna di quest'album.
Grav, puo' ritenersi soddisfatto dello sviluppo che il suo gruppo ha avuto. Un album che ha avuto una lunga gestazione e che segna decisamente più punti rispetto al predecessore "Black Blood Raised". Per mero gusto personale, avrei preferito sentire un album devoto in tutto e per tutto al vecchio genere, evitando certi richiami black and roll che mai riuscirò a digerire, riferimento particolare alla spensierata "From The Fog - Enshrouded Desolate Lands".
autore: Hellequin
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