THE ARRIVAL OF SATAN
"Vexing Verses"
Black Hate (2009)

TRACKLIST
01. Tragic Awakening
02. Phantasms of Hatred
03. For Psychiatry
04. Aborted Voices
05. Vexing Verses
06. Morbid Libido
07. Fascist Whore
08. She's Dead
09. Unworthy

DURATA
38:47 min.

 

Cinque lunghi anni di lavoro son serviti al gruppo transalpino The Arrival Of Satan per "abortire" (è proprio il caso di dirlo) un lavoro così pazzescamento malato come questo "Vexing Verses". Un disco che pesca a piene mali dalla malattia mentale, dalle ossessioni croniche e dalla follia autodistruttiva a cui la mente umana può dar luogo. Non a caso il titolo "Vexing Verses", che si traduce come "irridendo i versi", potrebbe richiamare sia le frasi o i pensieri sconclusionati di tali malati, o, capovolgendo il discorso, riferendosi alle derisioni e i trattamenti disumani che gli psichiatri, mai in grado di andare oltre il classico psicofarmaco o l'elettroshock, sottoponevano a tali individui (vedasi "For Psychiatry").

A tali basi liriche, i The Arrival Of Satan prendono come struttura portante delle loro songs il semplice classicismo dei sempiterni Darkthrone, aggiungendoci quella sporcizia e putridume tipico delle "Les Legions Noires", senza però rendere l'intera produzione un cumulo urla insensate e ronzii vari. Le chitarre sono zanzarose ma grasse, la batteria ha un ruolo di secondo piano ma perfettamente udibile in ogni sua parte, ed anche il tanto vituperato basso ha i suoi momenti di visibilità. Discorso a parte per la voce, vera marcia in più del disco, ed in grado di dare credibilità ai discorsi sulla malattia mentali sopra menzionati. Necropiss tira fuori tutti i proprio demoni interiori con la sua voce, modulando a seconda del pezzo le sue urla isteriche. I riffs come ho detto poc'anzi sono veramente semplici, ma uniti alla voce malata di Necropiss, sono in grado di caricare la traccia di una tensione emotiva e/o malessere spesso insostenibile. "Fascist Whore" credo che sia l'esempio più calzante a queste mie parole, e la parte dove, in mezzo ai feedback di chitarra, Necropiss urla senza ritegno "Fascist Whore! Sodomize me in the ass", credo che sia uno dei momenti più follemente malati del disco.

Confesso che ci ho messo diverso tempo ad entrare nell'ottica giusta del disco, poichè ad un primo ascolto l'estrema semplicità dei riffs potrebbe portare fuori strada, ma a forza di ascolti l'immersione in questo mondo tristemente malato dei The Arrival Of Satan avviene in maniera quasi inaspettata. Un gran bel disco senza dubbio, che rende assolutamente ridicole tutte le cazzate elitarie e cultose delle tanto venerate "Les Legions Noires", pur riprendendone alcune parte stilistiche nel suo interno.

autore: KarmaKosmik

CREW'S TOMBSTONES

Zorn
[...] Maledizione! “Vexing Verses” è perverso e schifoso come un bicchiere di liquidi seminali e plasma con una fettina di lime. Questo mi piace dei TAOS: tornano dopo anni con un album meno classico del predecessore, ma ben più bastardo. Le vocals acide, la distorsione e la già citata perla “Fascist Whore” sono biglietti da visita inequivocabili. C’è perfino del dramma nella penultima “She's Dead”. Alla Black Hate possono dirsi orgogliosi di averlo prodotto [...]