Ormai i Drowning The Light possiamo quasi considerarli come ospiti fissi di Covenant Webzine, cosa anche ovvia vista la gran quantità di materiale che Azgorh pubblica ogni anno. Così, dopo i lavori recensiti dai colleghi Morbid (recensione qui) e Horn (recensione qui), è ora il mio turno di parlare a proposito di questa one-man band austriana, tramite “Of Celtic Blood & Satanic Pride”, quinto full-lenght ufficiale. Tale full-lenght viene pubblicato, oltre che in versione cd dalla nostrana Slava Satan. anche in edizione limitata in vinile da parte della Goatowarex, ed in tape dalla Winterreich Records.
Si parte con la sognante intro strumentale “The Cry Of The Wolf”, per poi passare alla lunga suite della title track, brano che definisce sin da subito le coordinate stilistiche della band. Suoni grezzi e ruvidi uniti ad un riffing semplice e basilare, che si trasforma inaspettatamente in emozionanti melodie dal forte sapore melanconico, grazie al sapiente uso di tastiere e strumenti non tradizionalmente convenzionali come il flauto. Questa è la semplice ricetta usata dal gruppo per confezionare le otto tracce del disco, giocando molto sull’alternanza tra momenti splendidamente raw e parti più sognanti. Sicuramente Azgorh strizza l’occhio verso le sonorità tipiche delle Legions Noir, ma tutto sommato il risultato finale riesce a risultare decisamente personale ed a toccare livelli di eccellenza in almeno un paio di occasioni,come appunto nel caso della title-track.
“Of Celtic Blood & Satanic Pride” è quindi un disco che riesce facilmente ad emergere dal calderone black metal, anche se molte persone potrebbero storcere il naso davanti a qualche palese errore tecnico, ma signori questo è black metal.
autore: KarmaKosmik
CREW'S TOMBSTONES
Ceska Zurivost
[...] La quantità di release rilasciate dalla one man band australiana è una
malattia paragonabile a quella di cui soffre chi ha manie di acquisto
compulsivo. Tra gli acquisti, ci sono cose utilie e altre decisamente
discutibili, e questo vale anche per le release di Drowning The Light.
In questo caso specifico, "Of Celtic Blood..." l'acquisto si rivela
vincente perchè considero questo album uno dei migliori tra i due\tre
lavori dell'artista australiano che reputo inprendiscibili. Le parti raw
sono così grezze da lasciare dei segni indelebili sulla tua pelle, e
quelle atmosferiche sono fottutamente reali e degnamente amalgamate in
questo contesto cantinesco che è la spina dorsale del sound di Azgorh [...]