Metto subito in chiaro le cose, se adorate a prescindere gli Empyrium questa raccolta non aggiunge assolutamente niente al grandezza immane della band, se invece non avete, per qualche strano motivo, mai sentito parlare del duo tedesco guidato da Markus Stock, in arte Ulf Theodor Schwadorf, e Thomas Helf, allora questa “retrospettiva” potrebbe essere un buon punto di partenza per addentrarsi nel mistico e malinconico mondo degli Empyrium. Sono passati ormai quasi cinque anni dalla fine del progetto, reso ancora più meraviglioso grazie all’ultimo capolavoro “Weiland”, quando il nome Empyrium ritorna sui scaffali dei negozi con questa raccolta, contenente brani da tutto il repertorio del gruppo, in rigoroso ordine cronologico, ma anche una riedizione della stupenda “The Franconian Woods In Winter's Silence“, tratta dal primo album “A Wintersunset”, ed un paio di inediti rispescati dalle session di “Weiland”, ossia “Der Weiher” e “Am Wolkenstieg”.
Veramente ottima la confezione del disco, contente una biografia dettagliatissima della band, oltre che un accurata analisi da parte del duo sulle proprie influenze musicali. Insomma, un vero e proprio ritratto di un artista, pittore o scultore che esso sia, ma d’altronde gli Empyrium hanno sempre portato dentro di se una forte carica descrittiva. Un romanticismo, degno di essere considerato tale, è sempre aleggiato in tutte le loro composizioni, mischiando sapientemente black, doom, musica classica e folk, quest’ultima componente sonora ha poi iniziato prevaricare le altre, vedasi lo stesso “Weiland” o il disco acustico “Where at Night the Wood Grouse Plays”. E’ piacevole portar apprezzare in pieno l’evoluzione sonora degli Empyrium in un solo unico disco, anche se le esclusioni clamorose, almeno per il sottoscritto, non mancano. Capisco che i primi due lavori, “A Wintersunset…” e “Songs Of Moor And Misty Fields” presentano tracce lunghissime, ma non includere due gemme di assoluto valore come “Autumn Grey Views” o l’inno romantico per eccellenza “Ode To Melancholy” è assolutamente inammissibile. Purtroppo lo spazio su un singolo cd è di soli ottanta minuti e qualche rinuncia tocca operarla, anche se dolorosa, ed è quindi per questo che consiglio ai neofiti della band di comprare a scatola chiusa tutta la discografia. Non ve ne pentirete!!
Comunque sia, a rappresentare degnamente i primi due lavori, i preferiti del sottoscritto, ci sono, oltre alla riedizione di “The Franconian Woods In Winter's Silence“, la poetica strumentale “A Gentle Grieving Farewell Kiss”, le due sognanti “The Blue Mist Of Night” ( [...] And many a moon shall rise.../...and lead me into the cold embrace of the night/ Here we drown in our grief, drown in an absence of light/ Here is no shelter, no escape from our heart / Entwined in this tragic embrace I fear and bemourn to depart [...]) e “Mourners”. Ottima la scelta per quanto riguarda “Where at Night the Wood Grouse Plays”, con la stessa title-track , “Dying Brokenhearted” dalle bellissime sovraincisioni di chitarra classica che man mano entrano in scena, e la poetica “The Shepherd And The Maiden Ghost” . Si passa poi per l’ultimo tassello “Weiland” con quattro brani, tra cui il picco assoluto del disco “Waldpoesie” con i suoi tredici e passa minuti di durata. Passando ai due inediti, “Der Weiher” inizia con una lenta batteria scandita, su cui si innesta un sospeso arpeggio di chitarra classica. Su questa base entra poi il mellotron e l’orchestrazioni, per dare vita, è proprio il caso di dirlo, ad una traccia che presenta una duplice faccia di solarità e malinconia. L’immagine che ho davanti agli occhi è quella di un alba vissuta guardando una vallata dall’alto di una collina solitaria. “Am Wolkenstieg” è una traccia di solo pianoforte e voce, nel quale sono ben presenti alcuni influenze derivanti da Chopin. Molto evocativo e teatrale, ma meno coinvolgente del precedente.
Ecco, questo è in sostanza il menù della raccolta. Un menù ricco e succulento, ma che consiglio di rendere ancora più appetibile acquistando in toto l’intera discografia. Tra l’altro esista una versione limitata a sole cinquecento copie di un box molto bello contenente l’intera discografia, compresa questa raccolta, beh che aspettate…
autore: KarmaKosmik