
ARS GOETIA
"Anachoreta"
Funeral Moonlight Productions (2007)
TRACKLIST
01. Ascension Into Abyss
02. Black Wisdom
03. Embrace...
04. The Hermit
05. Dies Nefastus
06. The Path Of Despising
07. Endless Curse
08. The Last Winter
09. Untitled (Outro)
DURATA
38.02 min.
Helnat parla di "Anachoreta"
[...] Sono molto fiero di come suona "Anachoreta" anche se sono convinto che alcuni brani rendano meglio in sede live. L'album parla dell'inizio di un'opera, poichè per affrontare una trasformazione e raggiungere l'apice è necessario avere basi solide e una profonda conoscenza di se stessi. Le tematiche trattano dell'occulto e la fonte d'ispirazione principale è stato il nome stesso della band. [...]
Vindvalr parla di "Anachoreta"
[...] L'album mi piace moltissimo, secondo me tutti i pezzi sono molto validi. La mia idea con gli Ars Goetia fin dall'inizio è stata creare musica energica ma oscura sulle linee dei primi tre Bathory circa. Per quanto riguarda l'atmosfera, credo che ce ne sia molta infatti secondo me quest'album è buio pesto! Atmosfera di violenza, odio, corruzione e oscurità...se cercate atmosfera sognante, eroica, rilassante o epica ascoltate altro... [...]
Ares parla di "Anachoreta"
[...] "Nove brani di incontaminato black metal, fatto da artisti che vivono la propria musica sulla loro pelle.
Questo disco racchiude quello che siamo e che continueremo ad essere. [...] |
E' curioso vedere un'etichetta cinese, la Funeral Moonlight Productions, che si fionda come un'aquila sul suolo italiano per mettere sotto contratto alcune nostre band emergenti. Lascia perplessi invece contare sulle dita delle mani i pochi gruppi nostrani che riescono a trovar spazio nelle etichette della nostra penisola.
Dopo la demo d'esordio, il gruppo non tarda a pubblicare il primo full-lenght con risultati decisamente soddisfacenti. Gli Ars Goetia hanno trovato una propria dimensione e seppur si ispirino maggiormente alla scena nordica, attingono da varie fonti così da risultare cloni di nessuno. Sia chiaro, qua nessuno grida al capolavoro ma sono evidenti i passi avanti fatti a breve distanza da ciò che fu la prima ventata, "Compassion Lead to Weakness".
Con una produzione decisamente migliore, la musica del gruppo Veneto gira attorno a delle parallele marziali, non sfiorando mai accelerazioni spasmodiche. Evitando un sound "sporco" in termini di registrazione, si è deciso di puntare su una buona qualità di tutto l'insieme, dando risalto anche al basso che in certi passaggi vibra protagonista. Nessun virtuosismo presente, solo un black diretto e privo di contaminazioni che in certi passaggi, sentite "The Last Winter", riesce ad emozionare. Personalmente avrei preferito che fossero inseriti più passaggi atmosferici e cupi, sia in linea col messaggio dell'album, sia col nome del gruppo stesso, anzichè limitarli alla breve intro della prima canzone e all'outro. Ora si attende che gli Ars Goetia continuino a maturare così da poter svelare la loro futura invocazione.
autore: Hellequin
CREW'S TOMBSTONES
Duke Fog
[...] Gli Ars Goetia rilasciano un buon disco atmosferico e penetrante ricordando un certo fare tipicamente
okkult made in italy. I brani hanno un buon ritmo e la produzione è l'arma in piu del full-lenght nè
marcia nè pulita ma di sicuro effetto. [...]
Zorn
[...] Piacevole disco di True Black Metal con pregi e difetti. Non ci sento nessun colpo di genio che faccia risaltare un brano o un altro, ma nel complesso “Anachoreta” gira senza andare mai a vuoto. Concordo con l'osservazione riguardo le parti atmosferiche: gli spazi per averne qualcuna in più ci sarebbero stati. In Cina, sì in Cina (!), sono stati un po' più svegli di noi [...]
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