“Grim” e “Necro”.
Senza troppe lungaggini, potrei riassumere con queste due parole la riedizione di “L'Ombre Malicieuse” a cura della Battlesk'rs, e chiudere la recensione. Volendo essere prolisso, potrei dilungarmi aggiungendo perfino “Legions Noir”, così da definire inequivocabilmente i contorni dello stile disgustoso, malato, sgradevole, dissonante e viscido della one man band francese.
Non ho trovato un solo spiraglio di normalità durante lo scorrere di questi trentacinque minuti, che altro non sono se non la stesura in musica delle visioni di un disagiato chiamato Kobal, che comunica la propria perversione in lingua madre, con vocalizzi spesso raddoppiati, sgraziati, rantolanti, subdoli, vomitevoli e morbosi, incantenati ad un riffing odioso, tetro, tagliente, e desolante come le atmosfere che (s)fregia.
Stille di rabbia negli abomini di “Sorcier Nécrophage” e “Poussière Maudite Sur Sol Béni”, strappi macabri e disarmonici di chitarra acustica, che aprono ferite nelle quali Kobal fa scivolare la sua bava tossica (“Débauche Macabre”), sorsate di brodaglie spremute dalle interiora di topi sventrati (“Infestations”), tamburi ritualistici ed il ticchettio di bacchete simili ad ossa a scandire il tempo di “Fille De Druidesse". Perversione, devianza, crudeltà. Droga e magia nera. Scatti ed accelerazioni vorticose, per annichilire, spaventare, mordere; rallentamenti dal saporaccio acido, per ammaliare, irretire, disgustare.
Darvulia, maledetti Darvulia, non ho avuto nessun dubbio nell'acquistare questa versione CD del loro primo full edito inizialmente in vinile (1999), nessun rimorso è sopraggiunto nemmeno ascoltandoli, anche perchè il primo a non averne è proprio chi si manifesta attraverso di essi.
autore: Zorn