DRAGOBRATH
"And Mountains Openeth Eyes..."
Eastside Productions (2008)

TRACKLIST
01. By The Silvery Pathway
02. And Gorgany Openeth Eyes...
03. ...Of Rotten Water
04. Like A Last Moan
05. Withered Leaves...

DURATA
32:03 min.

 

Ad un primo ascolto, passeggero e senza booklet davanti, avevo considerato questi Dragobrath "riascoltabili". Bah, diciamo che non si ascolta per la prima volta un album in questo modo e per ciò ho già scontato la penitenza dovuta. Troppe somiglianze e coincidenze però, mi sembrava strano. "Riascoltali, riascoltali", mi ripeteva il pensiero a distanza di qualche giorno. Eccoti accontentata, voce petulante. Eccomi accontentato ed eccovi accontentati se come me siete degli sfegatati adoratori dei Kroda. E già: anche i Dragobrath sono ucraini, meglio, i Dragobrath sono una creatura di Synevir. Il nome parla chiaro, ma se a qualcuno sfuggisse, costui è la metà dei Kroda, compositore di tutti gli strumenti qua, accompagnato da Tchugaister alle vocals.

Musica devota alla tradizioni orientali che tratta dei carpazi e la sua mitologia, Dragobrath è il nome del secondo monte per altezza dei carpazi ucraini, con il loro secondo album "And Mountains Openeth Eyes..." i nostri dimostrano una notevole maturità compositiva anche se a mio avviso c'è da lavorare sulle parti vocali e trovare magari un tono più adeguato in certe parti dove risulta abbastanza rozza per il contesto, praticamente sempre quando esce fuori dallo screaming standard per sfociare in un simil growl stonante.
Presenti i flauti, che aprono le danze accompagnando un cinguettio di uccelli, un gracidio di rane e uno sfrigolio di insetti, dimostrazione di un attaccamento alla natura come già i kroda ci hanno abituati, le canzoni procedono fiere, intrise di una melodia ancestrale che secondo me è l'ideale per camminare tra rigogliose foreste. Chitarre taglienti e incisive, delle volte con ritmi che appartengono al folklore dell'ex unione sovietica che fu, dettano il ritmo alle cinque canzoni presenti che procedono battagliere, viaggiando per i monti ucraini (Gorgany, nome presente nella seconda traccia è il nome di un altro monte) e regalandoci un'escursione nella steppa e i leggendari misteri che l'avvolgono.
Devo ripetermi, ma se vi piacciono i Kroda, spendete qualche euro per questo album, ne vale la pena.

autore: Hellequin