Chi segue Convenant avrà notato che il sottoscritto si occupa appena può delle uscite THR, etichetta di cui ha un’ottima opinione e per la quale parlano due release recenti quali Grim Funeral o The One. E’ per questo che ho comprato “al buio” gli svedesi Apati restando sostanzialmente… fregato: “Eufori” è un disco affilato quanto la spada di Zorro che usavo alle elementari per carnevale, scialbo ed annacquato al pari dei suoi richiami ai Livelofer, per il sottoscritto già inoffensivi di loro.
Dovessi seguire l’istinto, mi verrebbe voglia di schizzare in piedi gridando “fantozzianamente” “Eufori è una cacata pazesca !!!”. Dovendo invece giustificare il termine articolo, ho il dovere di aggiungere che nei loro cinquanta minuti abbondanti, i pezzi del carnet apatico alla lunga annoiano pure, oltre che non ferire per la sostanziale mancanza di verve. Oddio, sempre non vi bastino dei pallidi tentativi di trasmettere un minimo di tormento, malinconia e malattia ritmati da una drum machine legnosa, e coordinati da un songwriting (ne ipotizzo le intenzioni) “emozionale”, ma che finisce per arrancare sempliciotto e senza sussulti.
Come qualsiasi album di valore medio/basso, “Eufori” non è da cestinare in toto, ma ammetto la fatica nel trovare almeno tre brani a cui valga la pena indicare la via di fuga, per cui meglio lasciarli affondare tutti con il loro capitano “euforico”.
Oltretutto, ho trovato sinistre ed inquietanti somiglianze tra il fastidio procuratomi dagli Apati e quello derivante dagli I’m in a Coffin, la cui recensione non vi linkerò come al solito per non dar loro ulteriore spazio. L’ennesimo segno che a scavare per forza nell’underground depressivo suicida, si rischia più che altrove di trovare della pochezza musicale evitabile.
“Eufori” è un album del quale ci si dimentica in fretta, ma che non rivenderò soltanto per ricordarmi un concetto fondamentale: è sempre meglio pensarci due volte prima di acquistare a scatola chiusa. I sample e i myspace esistono per un motivo no? Ma è sbagliando che si impara.
autore: Zorn