DIOCLETIAN
"Doom Cult"
Invictus Productions (2009)

TRACKLIST
01. Doom Cult
02. The Ironfist
03. Oath To Ruin
04. Deathstrike Overkill
05. Werewolf Directive
06. Antichrist Hammerfist
07. Bullet Vomited
08. Baphocletian
09. Heretics

DURATA
33:33 min.

Atrociter parla di "Doom Cult"
[...] We recorded "Doom Cult" during the winter of 2008, our intent was to unleash total war and death not heard or done since Conqueror's "War Cult Supremacy "!!!! Barbaric Black Death Metal that crushes you flat and rips the fucking flesh off your face like a nuclear fucking tornado !!! If you dont like these 9 anti-hymns of harsh deathaxes tearing and raping you inside out or filthy heavy as fuck distorted bass holocaust or Doom Skins that pummel granite enforced with hellvomits then fuck off and die. Total War - Total Death !!!!!!!!!!!!!!!!! [...]

"Doom Cult" è un album che risveglia sete di sangue e bramosia pugnace, caratteristiche che, nell'ultimo secolo, si è tentato (inutilmente) di estirpare dalla razza umana con ogni mezzo, che sia culturale, politico o sociale.

I tre neozelandesi concentrano nel primo full length della loro carriera una violenza di inaudita pesantezza, condita da un alone plumbeo e claustrofobico. "Doomcult" è un puro Black/Death sulla scia di Archgoat e Revenge, suonato con bestilità e ignoranza, e dotato di una produzione caotica e sulfurea. Le vocals catacombali di B. Southwell e V. Kusabs vomitano torture a iosa, in modo talmente rabbioso e folle che ben poco hanno di umano; le chitarre creano un muro sonoro pesantissimo e di forte impatto che catturano subito l'ascoltatore con il loro groove vorticoso e ossessivo. "Doom Cult" mette subito le cose in chiaro, partendo con la titletrack che è un continuo sprofondare nelle sudice bolge infernali senza un attimo di pietà, travolti come da un carro armato da distorsioni possenti e metalliche. Fantastica "Werewolf Directive", tra i brani più vari dell'album ricco di mid tempos spacca ossa e improvvise e micidiali accelerazioni, per terminare in un finale marziale che può benissimo fungere da colonna sonora di un'esecuzione di massa. La vena War/Black metal prende il sopravvento in pezzi come "Baphocletian" e "Antichrist Hammerfist", devastanti e ferali, in cui l'aura malsana e fetida diventa più palpabile rispetto ad altrove.

I Diocletian sono molto bravi a tenere alta la tensione per tutta la durata dell’album, senza annoiare dopo le prime tre/quattro canzoni, come spesso accade per le uscite di questo genere. Estremismo sonoro e coinvolgimento totale sin dai primi ascolti: binomio non facile ma che i neozelandesi riescono a centrare in pieno con questa release, che si dimostra una vera e propria (passatemi il termine) mazzata nelle palle.

autore: Nivehlein