TODESKULT
"Apathy"
Eisenwald (2009)

TRACKLIST
01. Where Discomfort is Lurking
02. ...Dem Menschen ein Wolf
03. Apathy
04. Inviolable
05. Submissive
06. Schwinden

DURATA
60:52 min.

 

I Todeskuklt, in altre parole "Culto della Morte", sono una band tedesca formatasi nel duemilase con all'attivo due Full-Lenght, di cui sarà analizzato l'ultimo, uscito proprio quest'anno, dal titolo "Apathy". Emblematico il nome scelto per questo lavoro, che già palesa chiaramente quale sia la natura di questa band.

Neideck alla voce, Mactar e Demas alla chitarra, Arges al basso e Dominion alla chitarra sono il quintetto che compone questa band, autori di un album di buona fattura, ma che va analizzato con la dovuta accortenza. L'odio, la depressione, il suicidio, la morte sono temi che vengono più volte presi in considerazione in questo album, e non potrebbe essere altrimenti vista anche la forma musicale di questa band, vicina molto di più a Forgotten Tomb, Shining e Nargaroth piuttosto che a Darkthrone o Deathspell Omega, tanto per rendere l'idea. Suoni lenti, marci, malinconici, un riffing ipnotico ed uno screaming straziante sono i tratti evidenti di questo lavoro, che sicuramente sarà di facile ascolto per gli amanti di questo genere mentre potrà rappresentare per i non avvezzi uno scoglio difficilmente sormontabile. Il problema di questo lavoro e di tutto il genere in sè è che il target al quale sono diretti tutti questi prodotti è molto ristretto. Difficilmente chi non è abituato ad ascoltare lavori di questo genere potrà apprezzare questo "Apathy", che rappresenta un lavoro onesto e ben fatto ma che non farà assolutamente gridare al capolavoro. L'opener "Where Discomfort is Lurking" è un'ottima traccia, e spiana la strada a tutti buoni pezzi per gli oltre sessanta minuti di durata dell'album, ma questo non permette all'album di fare quel salto di qualità che lo possa rendere fuori dagli schemi, che lo possa rendere accettabile a tutti. Poco male, perchè per chi ama questo genere "Apathy" è un ascolto consigliatissimo, in fondo coloro che fanno del Depressive Black Metal il loro genere preferito sanno già a che cosa vanno incontro, e non ne resteranno delusi. Per coloro che non amano questo genere sarebbe bene dare un ascolto a questo lavoro di discreta fattura, che può risultare un ascolto interessante ed un viaggio avvincente per chiunque.

autore: Morbid