FORNICATUS
"Omnium Animalis Terminus"
Self Mutilation Services (2009)

TRACKLIST
01. Fragments Of Solitude
02. The Drowning
03. Forever Dead Decrepit Soul
04. Song Of Dying
05. Morbid Emotions
06. Buried And Forgotten
07. Omnium Animalis Terminus
08. Agony Of Oppression

DURATA
67:59 min.

 

Disco d'esordio per questo duo finlandese: i Fornicatus escono per la sempre interessante Self Mutilation con un album che rimanda alla tradizione Depressive, pur senza risultare troppo di genere.
Il sound proposto è un Black Metal piuttosto vario che ha radici abbastanza chiare nelle sonorità lente/depressive, ma che non si autoconfina nei limiti di questo sottogenere facendo mostra di altre qualità. I tempi sono piuttosto vari e non mancano le accelerazioni; il tutto a formare un songwriting decisamente curato e ben impostato. Non mancano nemmeno delle linee melodiche appena accennate ma sicuramente riuscite (la trascinante "Forever Dead Decrepit Soul" ma anche "Agony Of Oppression") a rendere l'ascolto non troppo difficile/estremo. Il tiro di alcuni brani e di alcuni passaggi è senza dubbio coinvolgente ("The Drowning") ed è probabile vi ritroviate a battere il piede in più di un'occasione. Resta inteso che l'atmosfera generale è sicuramente piuttosto funerea: questo si evidenzia soprattutto nei passaggi più cadenzati che il gruppo inserisce quasi sempre nei suoi brani; ma anche grazie a dei suoni molto ben bilanciati, ruvidi ma distinguibili. La prova vocale è dotata di sincera espressività, graffiante quanto basta, ma forse non in grado di dare quel qualcosa in più alle tracce. L'album scivola via liscio attraverso otto brani (di cui una title track strumentale) ben costruiti tra dinamismo e riflessione; non manca però qualche momento di stanca e a passaggi decisamente ispirati, se ne affiancano altri dove il gruppo cincischia un pò. Questo soprattutto quando la band supera quella che per loro sembra essere una lunghezza ideale di 6/7 minuti: traccie come "Song Of Dying" o l'opener a mio parere si adagiano un pò nell'anonimato e -per quanto gradevoli- tendono ad appesantire un pò il disco.

I Fornicatus esordiscono con un album sicuramente da tenere in considerazione: il rischio però che si perdano nel marasma di gruppi troppo simili tra di loro è dietro l'angolo. Il loro restare a cavallo tra "depressive e non" è riuscito, ma serve qualcosa in più per fare veramente centro. E' già in programma un nuovo full album: può essere l'occasione per capire subito di che pasta sono fatti questi finlandesi.

autore: IntoTheBlack