SEJTANE
"The Burning Cold"
Wraith Productions (2009)

TRACKLIST
01. Receive The Unholy Semen
02. The Beast Inside
03. The Burning Woods
04. Embrace The Horns
05. Through The Dark Path
06. Day Of Funeral Procession
07. Blizzard Of Affliction
08. Witchstone Cult
09. On To Supreme Glory
10. The Empire To Come!
11. Afterlife Domination
12. Entering The Great Inferno

DURATA
55:19 min.

 

L'Italia continua a dimostrarsi nazione sempre molto attiva nell'ambito black metal, ne è la prova il debut album dei nostri compatrioti Sejtane, che per il sottoscritto spuntano fuori dal nulla con questo debut su Wraith Productions, arrivato dopo 3 demo che però non ho mai avuto occasione di incrociare e\o che forse non sono mai stati distribuiti.

A partire dalla cover e dal titolo, questo "The Burning Cold" sin da subito si attesta come manifesto, da parte dei due musicisti coinvolti, di amore incondizionato per un sound classico e datato, e le canzoni che lo compongono non fanno che confermare tutto ciò. Il riffaggio, come le strutture e la scelta dei suoni, freddi e scarni ma nitidi e bilanciati, sono fieri portavoce della tradizionalità e del vecchio che avanza. Non sento la necessità di portare all'attenzione una song piuttosto che un'altra, anche perchè l'intero concepimento artistico di questo "The Burning Cold" credo vada preso come blocco intero e difficilmente divisibile in singoli episodi. Daltronde titoli come "The Beast Inside" e "Through The Dark Path" dicono tutto e rendono altre parole superflue. Il lavoro chitarristico è la base portante del lavoro, strutturato in maniera semplice e tipica come detto, dove a farla da padrone sono riff secchi e taglienti come la tradizione richiede, con una certa ripetizione dei riff utilizzata per creare un'atmosfera a tratti insidiosa. "The Burning Woods" apre con un riff che può ricordare tantissime altre canzoni e forse piace proprio per questo, mentre trovo un punto a sfavore del lavoro la totale (credo) assenza del basso, visto che non si sente: in un lavoro di questo tipo avrebbe donato un minimo di corposità e dinamica in più che di certo non avrebbe guastato.

Forse un leggero calo di tensione durante l'ascolto può insorgere per via del volume della batteria, un pelo più alto rispetto al resto, che può appesantire quella ripetitività di cui parlavo precedentemente. Un dettaglio che in alcuni frangenti di ascolto distratto tende ad appiattire il tutto, ma nel complesso l'intero lavoro può giudicarsi più che accettabile, soprattutto se consideriamo che si tratta di un debut album.

autore: Destroyer

CREW'S TOMBSTONES

Zorn
[...] "The Burning Cold" si lascia ascoltare, ma il numero esiguo di volte che ho avuto voglia di metterlo nel lettore è sintomo del valore medio basso che gli attribuisco. Molti brani sono relativamente significativi, certi riff renderebbero meglio se sorretti da un sound più completo, e la durata (per me) eccessiva, spalmata su quasi un'ora totale, fa il resto. Le idee ci sono, ma al momento mancano sintesi ed esperienza [...]