PORTAL
"Swarth"
Profound Lore Records (2009)

TRACKLIST
01. Swarth
02. Larvae
03. Illoomorpheme
04. The Swayy
05. Writhen
06. Omenknow
07. Werships
08. Marityme

DURATA
40:42 min.

 

In un celebre film, durante il lungo finale, risuonano più volte le parole "L'orrore... l'orrore": ebbene, la prima volta che terminai l'ascolto di questo nuovo album dei Portal, questo spezzone mi tornò alla mente. Sono convinto che alcuni artisti, più o meno consciamente, siano stati spinti, durante i loro processi creativi, anche dalla necessità di dare una forma all'orrore. Dargli insomma una rappresentazione, fornirgli una forma, un contesto.
Allo stesso modo, credo che anche i Portal siano mossi, almeno in parte, da questa necessità. Il loro approccio artistico è troppo stratificato per essere ridotto al semplice "fare musica" e quella che ho appena descritto mi sembra una possibile interpretazione davvero affascinante. Sì perchè "Swarth" è semplicemente un concentrato di follia e paura messo in musica.

Attraverso questa terza uscita, il gruppo australiano raffina ancora di più il già splendido lavoro fatto sui procedenti album, sfornando una prestazione letteralmente annichilente. Il loro è un agghiacciante e morboso vortice sonoro che lascia totalmente stordito l'ascoltatore. Non ci sono punti di riferimento, non ci sono riff a cui aggrapparsi: solo una corrente nera e melmosa in cui affogare. Un flusso senza sosta, travolgente, grazie a un songwriting unico che alterna accelerazioni a magnifici rallentamenti, creando un caos strisciante e subdolo.
Le tracce si basano su un continuo intrecciarsi di riff destrutturati, spesso anche dall'alto livello tecnico, ma con un approccio totalmente diverso dai tanti gruppi Death Metal che basano la propria proposta sulla bravura strumentale. Qui le capacità tecniche sono notevoli ma vengono utilizzate in maniera molto più sottile, in modo da non rubare mai la scena all' "insieme" del pezzo. Generando così un claustrofobico senso di disorientamento che ricorda in qualche modo l'approccio bizzarro dei francesi Deathspell Omega. Completano il tutto una sezione ritmica impazzita, nerissima e una prova vocale imponente: un declamare profondo e mistico che crea un'atmosfera ritualistica da brividi e in grado di rendere il loro sound distinguibile tra altri mille.

"Swarth" ci dimostra ancora una volta e con sempre maggior efficacia come i Portal siano creatori di mondi e non solo di musica. C'è un contesto solido intorno ai loro lavori, che è parte integrante e indispensabile della loro arte. Un progetto artistico completo e strutturato, in grado di dare quel valore aggiunto che troppi pochi gruppi cercano, preferendo l'adagiarsi sul già sentito.
"Swarth" è un album a cui ci si può solo arrendere, che si può solo subire: vietato dunque opporre resistenza, perchè non c'è luce in fondo al tunnel. E perchè mai come ora l'orrore ha avuto una forma così terribile e concreta.

autore: IntoTheBlack