Nel Dicembre del 2008 quando vidi disponibile l'acquisto del nuovo album (secondo full lenght) della band tedesca non credevo quasi ai miei occhi... l'avevo atteso per molto, moltissimo tempo e la speranza di vederlo prima dell'inizio dell'anno seguente era ormai vana. Invece, con mia grossa sorpresa, quasi come un fulmine a ciel sereno "Cease To Live" dei Luror era finalmente stato stampato. Devo ammettere di avere un debole per questa band teutonica che nel corso degli anni ha saputo mantenere la proposta musicale ad altissimi livelli, basti pensare allo split LP con i connazionali Nachtfalke, quello con gli Eternity o l'EP "Lucifer's Dawn" per farsene un'idea (oltre che al già recensito debut album), nonostante purtroppo la prolificità non sia una delle caratteristiche primarie dei Luror. E' oltremodo vero che Unhold è impegnato in parecchi gruppi e che forse i Luror non sono la sua occupazione principale, ma finchè sfornerà simili release non mi perderò di certo i lavori di questa band.
Inizialmente ero quasi preoccupato, non sapevo cosa aspettarmi dal nuovo disco, sicuramente non un clone del primo full lenght considerando anche la distanza di tempo "siderale" tra i due. Tutte le mie perplessità si sono dissipate invece in un lampo inserendo il dischetto nello stereo ed azionando il tasto play. Il nuovo "Cease To Live" parte subito per la tangente senza pietà lasciando poco spazio all'immaginazione e tanto al black metal spietato e senza fronzoli. E' diverso dalle precedenti release, è sempre personale ed anche riconoscibile come stile, un disco monolitico, compatto e distruttivo. Sa far male quando pigia sull'acceleratore, sa affascinare quando vuole lasciare un minimo di spazio a tempi più ariosi e meno veloci. Una corazza difficile da scalfire e senza distrazioni per l'ascoltatore. Non vorrei addentrarmi troppo nello specifico delle canzoni, ma risulta difficile non spendere due parole d'elogio per alcune di queste, ad esempio per "...Of Good Will", semplicemente maestosa, molto malinconica nella fase iniziale, per poi diventare triste ed inesorabile grazie all'interpretazione vocale di Unhold, per poi cambiare ancora e diventare veloce ed aggressiva.
Non è chiaramente l'unica traccia degna di nota, qua nulla è stato lasciato al caso e nulla è stato composto in modo "riempitivo". Basta ascoltare la stessa title track oppure la crudele ed aggressiva "Boundaries Of Evil" per rendersene conto. Il tocco finale viene sugellato con "Already Dead", lenta, solenne e malinconica che altro non fa che accrescere la bellezza ed il fascino di questa release. Questo nuovo "Cease To Live" mi ha stregato perchè difficilmente si trovano album completi e su questi alti standard qualitativi. Black metal massiccio con quel tocco malinconico che non guasta unito ad una lucida follia interpretativa, già peraltro trovata anche in precedenti release dei Luror, l'EP "Lucifer's Dawn" ne è un esempio con l'ultima song "Through An Atmosphere Of Death Pt.2".
Inutile dilungarsi oltre perchè questo è un acquisto obbligato e dovuto a chi adora ancora il black metal. Non pensavo onestamente di non rimpiangere "The Iron Hand Of Blackest Terror", invece mi sono dovuto ricredere in quanto il nuovo lavoro per alcuni versi gli è addirittura superiore. Comunque la cosa veramente importante è che i Luror non smettano di fare musica, poi poco importa se la prolificità non è la caretteristica preponderante del gruppo, accontentiamoci di ascoltare simili perle musicali. Chi inoltre vorrà procurarsi la versione vinilica di questo lavoro, sempre prodotto dalla Blut & Eisen, avrà la fortuna di trovare una bonus track dal titolo "Mephisto". Ora smettete di leggere e andate a procurarvi sto disco.
autore: Horn