I Miserere Luminis sono un progetto nato dalla collaborazione tra i membri di Gris e Sombre Forets: vista la qualità dei gruppi di appartenenza, era lecito aspettarsi qualcosa di decisamente personale e di grande qualità. Così è stato.
Partendo da basi puramente Black Metal, il gruppo riprende l'approccio sofisticato e ricercato dei Gris, unendo il tutto grazie ad abilità compositive di alto livello. Il primo impatto non è facilissimo ma risulta evidente fin da subito la mole di lavoro che si porta dietro un disco del genere. In realtà, basterà l'ascolto di un brano come "Senectus" per spazzare via ogni resistenza. La settima traccia è infatti l'esempio di come si possano tradurre emozioni in musica, di come sia possibile coniugare "negatività" a passaggi sonori di grande classe, creando contrasti assolutamente mozzafiato. Quel brano è l'emblema di come questi ragazzi canadesi abbiano davvero una marcia in più: roba da pochi insomma. A parte i due brani centrali, ossia la strumentale "IV" e "Birth Of New Ages", che viaggiano su binari più accademici, i restanti pezzi sono una meraviglia per le orecchie. Come detto però, non vi aspettate nulla di facile o di immediato: i brani sono molto strutturati, sia come songwriting sia a livello tecnico/strumentale e questo non rende agevolissima l'assimilazione istantanea. E' musica che soddisfa, che stimola l'ascolto e l'attenzione; forse mostrando a volte una freddezza di fondo che può infastidire qualcuno e bloccando magari gli ascoltatori meno pazienti, ma ricca di stimoli e idee. I pezzi pian piano emergono, mostrando tutta la loro complessa eleganza, mettendo così in evidenza il gusto e la perizia di questi musicisti. Il tutto senza mai dare la sensazione di qualcosa di forzato o costruito.
Miserere Luminis è un progetto che fa parte del Black Metal ma che allo stesso tempo se ne distacca per crearsi un suo spazio e una sua dimensione. Musica non per tutti, ma che -se assimilata- può far scoprire un mondo. Forse non imprescindibile e trasversale come l'ultimo lavoro dei Gris (qui la recensione) ma ugualmente un album da ascoltare a tutti i costi.
autore: IntoTheBlack