BLOODLINE
"Hate Procession"
Blut Und Eisen Productions (2009)

TRACKLIST
01. Intro: Berzloj
02. The Great Becoming
03. Order Of the parasite
04. The Stampede
05. Jerusalem Addio
06. Day Of The Vulture
07. Total Peace
08. Après Moi, Le Deluge

DURATA
48:31min.

 

Erano sei anni che aspettavo il ritorno di questo manipolo di folli e il momento è finalmente giunto. Temevo che non se ne facesse più nulla, che "Werewolf Training" fosse il vagito e l'agonia dei Bloodline, ad eccezione dell'Ep Ambient "The Citadel of Everlasting Tyranny" nel 2007. Dietro questo oscuro progetto si nascondo membri di band del calibro di Diabolicum, Ondskapt e Shining.

"Hate Procession" riassume alla perfezione ciò che si cela dietro gli otto capitoli dell'album: un odio strisciante, chirurgico, privo di umanità. Samples elettronici, dinamiche marziali e incalzanti, atmosfere siderali da scenari post-apocalittici si intrecciano in maniera sublime in questo secondo full degli svedesi: a partire da "The Great Becoming", martellante e abrasiva, in cui Warthyr sfodera urla disumane. Di grande effetto l’inserto atmosferico inserito a metà canzone, fatta di campionamenti vocali in stile bellico, che coniuga magistralmente sonorità Martial Ambient ad un tappeto sinfonico che sfiora il neoclassico. “Order Of The Parasite” è una marcia trionfale e funerea giocata su accordi dissonanti e taglienti, accompagnati dalle urla ossessive di Wrathyr e da cupe note di tastiera. Melodie che si fanno via via più deliranti e siderali, quasi un preludio di “The Stampede”, inquietante intermezzo Dark Ambient farcito di striscianti samples cibernetici che spezza in qualche modo l’album in due, lasciandoci entrare nella parte più folle e ipnotica. Si parte con “Jerusalem Addio”, traccia dal riffing ossessivo ed inarrestabile, glaciale e caotica in sottofondo: ascensionale per tutta la sua durata, quasi una processione dal distorto sentore liturgico, è una perfetta colonna sonora per stermini di massa e atti terroristici di qualsivoglia fattura. Ed eccoci a “Days Of Vulture”, capolavoro dell’album, introdotta da strutture sferzanti e pungenti che vengono accompagnate dalle palpitanti melodie di synth in bilico tra l’etereo e l’opprimente. Inaspettata e di grande impatto emotivo la torsione in chiave drammatica nella seconda parte del brano, dai toni funerei e opprimenti, dove le atmosfere si fanno più dense e lasciano trapelare raccapriccianti urla in sottofondo. Le tracce restanti sono strumentali e da forti influenze Dark Ambient: samples vocali a tratti indistinti, rumori metallici agghiaccianti e melodie a tratti solari e talvolta malinconiche che stridono con proclami bellici tutt’altro che rassicuranti, sono il mix allucinante che segna l’epilogo del full.

Pur mancando in parte di quegli ingredienti che avevano fatto di “Werewolf Training” un piccolo capolavoro, “Hate Procession” è un bel disco suonato con passione che farà la felicità degli amanti del Black Metal sperimentale e delle sonorità deviate e folli fino al midollo. Sperando di non dover aspettare altri sei lunghi anni, Sasrof e soci hanno confezionato un album che risolleva in parte questo magro 2009, anche se dopo il lungo periodo di silenzio mi sarei aspettata un po’ di più…

autore: Nivehlein