PAROXYSMAL DESCENT
"Paradigm Of Decay"
Ruin Productions "(2009)

TRACKLIST
01. Loathing
02. Beyond The Threshold
03. Throes Of Abjection
04. (Of Manifest Attrition)
05. Paradigm Of Decay
06. The Becoming Of A Pain (More Real)

DURATA
36:41 min.

Mordance parla di "Paradigm of Decay"
[...] Paradigm of Decay" is the first album of a trilogy which is to concern itself entirely with the themes of pain, the latent ex-communication of one's self, and self-nurtured decay. For obvious reasons this concept series has been entitled "Nihilism"; we each have our own inner veins of nihilism, some are simply more hidden than others. All of these veins bear a malice of their own, however, and lead us to our own destruction. The flesh alone is canvas, and blades are the will to perceive [...]

 

Il monicker Paroxysmal Descent non è nuovo al sottoscritto, in quanto mi è capitato di incontrarlo girovagando su varie distro sparse per il globo. Sinceramente il nome di questa band mi ha sempre portato a pensare che fosse un progetto brutal\death metal o giù di li, e non avendo mai avuto occasione di leggere informazioni più dettagliate, sono rimasto molto sopreso quando ho scoperto il mondo dipinto da questa one man band australiana. Non appena ho avuto il cd per le mani, mi è bastata la copertina per capire di aver sempre inserito questo progetto in un contesto errato, e sfogliando il booklet (stampato tra l'altro su un'ottima carta plastificata di corposa grammatura) composto da immagini di interni abitativi in rovina, ho avuto modo di leggere testi incentrati sulla sofferenza interiore e il rigetto di appartenenza all'odierna società. Questo preambolo è sfociato, a livello auditivo, nel lamento sonoro del mainman Mordance, che in questo "Paradigm Of Decay" si muove lungo coordinate black metal che fortunatamente esulano dal classico depressive tanto di moda in questo tempo.

Pur essendo un debut album, devo dare atto a Mordance di aver creato un album che non mostra i segni tipici dell'incertezza e dell'essere inesperto tipici di chi per la prima volta propone seriamente la propria creazione musicale. Essendo l'album basato su tematiche così intime, personali ed esistenzialiste, il black metal atmosferico è quello che meglio si presta per supportare tale sfogo interiore, ma come detto il sound di Paroxysmal Descent è nettamente superiore a tanti sedicenti depressi dell'ultimora. Pur catalogabile nell'ambito del black più atmosferico, quello presente in "Paradigm Of Decay" ha dalla sua dei fattori che lo plasmano in una forma esemplare, quasi unica se vogliamo. Le ritmiche ad esempio, pur concentrandosi su velocità medio\basse, non disdegna passaggi pù poderosi, dotati di una certa potenza, di attacco. Le chitarre creano un muro sonoro pieno e maledettamente oscuro, quasi maligno, e le varie melodie che si incontrano (saltuariamente originate anche dalle tastiere) lasciano il segno proprio come la sofferenza, grazie ad una distorsione grassa e un missaggio che ha generato un impasto dai sapori morbosi.

Non sono mai stato avvezzo a siffatte sonorità, per questo reputo "Paradigm Of Decay" un grande lavoro: riesce a schierare dalla sua parte anche chi solitamente vede in una certa espressione musicale più una moda che altro. Paroxysmal Descent invece è reale: è tangibile la sofferenza, la solitudine, il vuoto interiore, ma soprattutto l'astio, la rabbia repressa, la voglia di eliminare lo schifo che ci circonda. Forse è proprio questo dente avvelenato che ha reso tracce come "Loathing" o "Beyond The Threshold" musicalmente spesse ed emozionalmente reali: si sente che questa non è roba per bambini "pistola giocattolo in bocca \ foto nella vasca da bagno col sangue finto", qui la puzza di rancore e di angoscia esce fuori dal lettore cd.

L'ambient\drone di "Of Manifest Attrition" sembra quasi una lunga coda della precedente, a dimostrazione di come questo non sia un lavoro composto da varie canzoni, ma una massa nera unica a cui sono stati dati dei nomi per caratterizzare alcuni momenti. La titletrack infatti richiama in qualche modo alle tracce che l'hanno preceduta ed è agghiacciante ascoltare Mordance vomitare la frase "Inner corridors without any exit, leading only to the imminent demise of being": proprio le vocals sono un altro dettaglio positivo (se si può usare il termine positivo in un disco come questo...) perchè invece del solito gallinaccio spennato sembra di ascoltare un rantolo mozzato di qualcuno che sta bruciando internamente.

Un disco che non riesco a togliere dallo stereo, una band che, insieme ad Elysian Blaze, riesce nel migliore dei modi ad esprimere il malessere interiore che anche il sottoscritto spesso vive.

autore: Ceska Zurivost

CREW'S TOMBSTONES

IntoTheBlack
[...] Bella sorpresa questo "Paradigm Of Decay": un disco maturo, che gioca sul sicuro eppure non risultando così scontato. Il suo Black Metal è cadenzato ma non ripetitivo, oppressivo ma dinamico, semplice ma di spessore. Il sound ha il giusto taglio, le chitarre si articolano in un songwriting tutt'altro che banale o raffazzonato e la voce, pur non brillando in modo particolare, fa il suo sporco lavoro. Da tenere in seria considerazione, soprattutto per chi vuole introdursi agli aspetti più lenti / depressivi del Black Metal senza buttarsi subito sugli estremisti del genere [...]