SORG
"Retour Sur Ce Voyage"
Cruciatus Records (2009)

TRACKLIST
01. Intro
02. Le Commencement
03. Perdu Dans Ce Monde
04. L'Affrontement
05. Sombre Echappatoire
06. Ebloui Par Cette Lueur
07. Outro

DURATA
34:20 min.

 

La Francia - lo sappiamo tutti - è la patria di tantissimi gruppi Black Metal di ottimo livello: inutile fare elenchi, ma penso sia innegabile riconoscere i meriti di una nazione che ci ha regalato tante sorprese musicali negli ultimi anni. L' esordio per questo neonato progetto francese, guidato da tale Malphas, non sembra però rientrare in questa categoria. Anzi.
Il sound proposto è un Black Metal di stampo chiaramente depressivo, discretamente suonato e articolato su strutture mediamente elaborate. Purtroppo però, sono diverse le cose che mi hanno negativamente colpito: partendo da un suono fin troppo pulito e leggermente distante che mette subito l'album in cattiva luce; fino ad arrivare a una distorsione piatta e a una batteria dai suoni mediocri. Per quello che riguarda la voce anche qui le cose non si mettono bene: un urlo molto "slabbrato", efficace solo a tratti, e decisamente troppo monocorde oltre che leggermente slegato dal resto degli strumenti.
A livello di songwrting ogni tanto spuntano le cose migliori: alcuni stacchi si fanno apprezzare, certi soli di chitarra - per quanto a volte chiaramente esagerati - danno una certa vivacità ai brani rendendo il tutto meno noioso.
Le cose positive però terminano qui, mancano le melodie, manca la cattiveria e a parte un pò di facciata, ben presto la pochezza dell'album salta immediatamente all'occhio. Per carità nulla di inascoltabile (si è sentito di molto peggio) ma è difficile per tracce come "Perdu Dans Ce Monde" o "Ebloui Par Cette Lueur" sfuggire da un inevitabile anonimato.

Si sente che Malphas ci ha provato: alcuni passaggi sono ben studiati e si sente che dietro probabilmente c'è una bella passione; ma i risultati sono piuttosto mediocri e gli appigli a cui aggrapparsi per difendere l'album sono davvero pochi. Poca sostanza e dei suoni che ce la mettono tutta per affossare le idee buone, rendono questo esordio un disco più da perdere che da trovare. A vostro rischio e pericolo.

autore: IntoTheBlack