
LAPIS NIGER
"Fuckin' god Cult"
Slava Satan Records (2010)
TRACKLIST
01. Vastatio Incipit
02. Lex Talionis
03. Fuckin' god Cult
04. Signum Quartum
05. The Dirty Cross
06. Days Of Eclipse
07. Human Sunset
08. Omega
09. Visum Vastitatis
DURATA
35:28 min.
Zrohell parla di "Fuckin'god Cult"
[...] a chi si avvicina a "Fuckin'god Cult" consiglio soltanto di dedicargli un ascolto sincero, perchè nulla in questo disco è artificioso o dettato dal caso. Musica nera e violenta, con le nostre visioni sull'onore, l'alchimia, la decadenza di Cristo, l'impero.
Nelle nostre precedenti esperienze in studio abbiamo capito che il risultato finale è dato dai sforzi congiunti della band e di chi registra, una figura con un suo personale gusto musicale. In questi 3 anni siamo riusciti a far si che nessuna figura estranea alla band inserisse qualcosa di incoerente con noi, e di fatto Total Death Studios. siamo noi, dalla registrazione al master finale.
Non ci nasconderemo quindi dietro a nessuno: che capiate o meno "Fuckin'god Cult" è un vostro fottuto problema, questi siamo noi al 100% [...]
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Che "Fuckin'god Cult" avesse qualcosa di diverso rispetto alla maggior parte delle uscite del periodo l'ho capito dopo le prime tre tracce, capaci di catturare ed estraniare totalmente dalla realtà la sottoscritta dopo una manciata di minuti.
Altro pregio, ormai merce rara tra le uscite del genere, è la mancanza di riffs molli e poco ispirati relegati al misero ruolo di "tappabuchi" grazie al mantenimento di una intensa dose di adrenalina che si dispiega per tutta la durata dell’album.
Il secondo full dei capitolini Lapis Niger, dopo un lungo periodo di silenzio, scuote con ferocia le nostre coscienze come un brusco risveglio in una dimensione da incubo. La trasposizione in musica di un percorso nella radicalità del male attraverso le sue manifestazioni estreme e blasfeme, è incarnato da chitarre abrasive dagli echi metallici, condite da vocals bestiali e strutture ritmiche forsennate. A conferma di ciò, dopo l’agghiacciante intro “Vastatio Incipit”, è “Lex Talionis” con la sua partenza in quinta senza un attimo di respiro e le chitarre affilate a disegnare trame plumbee e ferali che esplodono in tutta la loro crudeltà nell’alternarsi di mid tempos e ri-partenze improvvise. Restano impressi nella mente al primo ascolto gli intrecci ipnotici e disarmonici della titletrack, in cui le sonorità di ascendenza scandinava sono sostenute da ritmiche cadenzate ossessive nel loro succedersi, come a voler risvegliare le pulsioni più primitive e selvagge che l’uomo tenta di reprimere.
Il sound granitico dei Lapis Niger riesce a toccare i suoi apici di malvagità in “Omega”, con movenze disturbanti ed annichilenti giocate su dinamiche incalzanti e gelidi riverberi che penetrano fino alle ossa così come in “Days Of Eclipse”, pregna di striscianti melodie sinistre imbevute d’odio in cui s’ inseriscono fulminee sfuriate. “Human Sunset” gode di una frenesia quasi spasmodica, spingendo sull’acceleratore per tutta la durata del pezzo ad eccezione d’ intervalli ricchi di marciume e decadenza, quasi a sottolineare (come da titolo) l’ineluttabile tramonto dell’umanità. L’outro “Visum Vastitatis” gode di arpeggi densi ed evanescenti che disegnano scenari surreali e deliranti riportandomi alla mente nomi del calibro dei Ved Buens Ende…. .
“Fuckin’god Cult” è un album traboccante di empietà e disprezzo che saprà dannare le vostre anime dopo una manciata di minuti. Puro e onesto Black metal suonato con devozione (e non al fine di mero passatempo) e in grado di spaccare il culo come negli “anni d’oro”.
autore: Nivehlein
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