Non so quanti "giornalai" come noi di Covenant Zine avrebbero mai pensato di poter scrivere la recensione di un album di Burzum senza ripescare uno dei suoi grandi classici. Ebbene si, oggi è possibile perchè "Belus" è uscito, malgrado le evidenti e, aggiungiamo noi, patetiche difficoltà di distribuzione incontrate dalla rinomata Plastic Head (probabilmente il più grande fornitore\distributore attualmente attivo), incredibilmente incapace di gestire l'uscita di quello che è forse il disco più importante degli ultimi 10 anni. In un periodo storico dove il mercato musicale è devastato dal "colosso moderno" della distribuzione musicale denominato "blogspot", si rimane basiti dinanzi alla totale non-professionalità degli inglesi, capaci di incappare in errori e comportamenti grossolani che oggigiorno neanche le piccole etichette riuscirebbero a fare: migliaia di email senza risposta, estremi ritardi nelle consegne, pesanti incongruenze riscontrate nei pacchi degli ordini evasi, servizio clienti desaparecido, e chi più ne ha più ne metta.

Tornando a cose a noi più consone, la redazione, per cercare di celebrare il più grande evento black metal della storia recente, ha pensato di affidare "Belus" a una coppia di legionari volontari, per proporre dei commenti diversificati che non limitassero la musica di Varg "Count Grishnackh" Vikernes alla sensibilità, o al bagaglio d'esperienza musicale ed emozionale di un unico soggetto.

Di seguito troverete un paio dilink ad altrettante recensioni scritte da alcuni di noi.
Buona lettura.

[...] Dopo anni, infatti, sa ancora piazzare all’interno di un suo componimento quel passaggio, ma soprattutto LA sensazione che per un attimo ferma il tempo e lo spazio, mostrandoti luoghi lontani che odorano di natura, mito e orgoglio [...]
autore: Zorn ( >>> )

[...] Per quasi un'ora si rivive l'essenza della musica di Burzum, mutata nel corso degli anni, questo è ovvio, ma che resta sempre qualcosa di alto, altissimo livello in qualunque sua forma, che sia Ambient, che sia Black Metal [...]
autore: Morbid ( >>> )