BURZUM
"Det Som Engang Var"
Cymophane Productions (1993)

TRACKLIST
01. Den Onde Kysten
02. Key To The Gate
03. En Ring Til Å Herske
04. Lost Wisdom
05. Han Som Reiste
06. Når Himmelen Klarner
07. Snu Mikrokosmos Tegn
08. Svarte Troner

DURATA
40:00 min.

 

Non credo sia facile scrivere una recensione di un lavoro di Burzum, dal momento che ogni lettore conoscerà a menadito qualsiasi nota suonata dal conte fino a “Filosofem”. Nel bene o nel male, Vikernes ed i Mayhem sono stati il fulcro della scena norvegese degli inizi degli anni novanta, portandosi appresso anche la nascita di questo fantomatico “Inner Circle”, che avrebbe pianificato gli incendi di diverse chiese in Norvegia, e chiudendo questo periodo storico musicale in maniera tragica con l’uccisione di Euronymous nella notte del nove agosto del 1993. “Det Som Engang Var” si dice sia stato al centro del fatale atto omicida del Conte, dovuto alla decisione di Vikernes di togliere ad Euronymous l’esclusiva sul nuovo opus targato Burzum, vista l’inaffidabilità della Death Like Silence come etichetta, oltre che per i perenni problemi economici del suo proprietario. Per questo motivo, il secondo full-lenght dei Burzum ha visto un prima stampa sotto Cymophane Prod., etichetta gestita dallo stesso Vikernes, di circa 950 copie, ormai assolutamente introvabili, e poi una successiva ristampa in digipack da parte della Misanthropy, che è quella che si trova oggi nei negozi.

Perché ho scelto di recensire questo disco di Burzum e non altri, come per esempio il seminale debut o il mastodontico “Hvis Lyset Tar Oss”? Posso rispondere in due modi. Primo, questo è il cd che adoro di più in assoluto, non che non mi piacciano gli altri, anzi, ma per una questione di sensazioni che trovo in questo cd, assolutamente impossibili da descrivere. Secondo, perché ritengo questo lavoro di Varg il più vario della sua carriera musicale. Un disco estremamente eterogeneo come mai più ne partorirà nella sua mente. Infatti, guardando la tracklist troviamo assolutamente di tutto, dal pezzo ambient “Den Onden Kisten” e “Han Som Reiste”, preludio ai lavori di soli synth, a brani più tipicamente black metal, come “En Ring Til Aa Heske” o la lunghissima “Snu Mikrokosmos Tegn”, composizioni che sicuramente faranno scuola a molte band depressive successive, per chiudere poi con i due gioielli “Key To The Gate” e “The Lost Wisdom”. La prima traccia è incredibilmente complessa, sia livello di strutture che di atmosfere, mentre la seconda, dopo una partenza molto catchy, quasi folk direi, si trasforma in un turbinio di dolore e sofferenza. Capolavori ineguagliabili che hanno sicuramente fatto la storia del black metal. Detto questo c’è poco altro da aggiungere, se non che la produzione è più rifinita delle due precedenti uscite, e che Varg inizia con questo disco ad usare la propria lingua nativa. Per il resto ripeto nuovamente, capolavoro…

autore: KarmaKosmiK

CREW'S TOMBSTONES

Ceska Zurivost
[...] Questo album è la quadratura del cerchio. Il fenomeno musicale Burzum diviene la nemesi del black metal, generando uno stile personale e tutt'oggi unico, nonostante i milioni di progetti nati per ripercorrere (con risultati quasi sempre scarsi) il sentiero aperto nell'oscurità da Varg Vikernes [...]

Destroyer
[...] Difficile dire qualcosa di nuovo su questo disco. Pur se pieno di riferimenti al Lord Of The Rings, è un lavoro profondamente ricco di atmosfere e passaggi che richiamano ad un'oscurità interiore figlia di un animo perverso. Non a caso trovo difficoltà nel considerare questo album come una serie di canzoni, proprio perchè ogni volta che lo ascolto sembra di farsi incidere a sangue da un unico, lungo e raggelante viaggio musicale. L'apice massimo del Conte [...]

Horn
[...] Credo di poter tranquillamente affermare che "Det Som En Gang Var" sia uno dei grandi capolavori di questo genere, un disco epocale. Il conte, con questo secondo full lenght, è riuscito a manifestare ed espletare tutto il suo odio in musica. Carico di atmosfere cupe, malvage e insane conduce l'ascoltatore in un vortice di negatività dal quale è impossibile uscirne. Ritmi insistenti e passaggi più lenti, sinuosi e perversi uniti ad un muro sonoro devastante. L'ho già detto e mi ripeto volentieri: capolavoro [...]

Nivehlein
[...] "En Ring Til Aa Herske", "Snu Mikrokosmos Tegn" sono solo due dei pezzi memorabili che compongono "Det Som Engang Var", uno degli apici creativi toccati da Vikernes. Atmosfere plumbee e spettrali si dipanano come ragnatele per soffocare qualsiasi barlume di luce. Urla strazianti si levano nelle notti senza luna dove non si mai completamente soli; di rado la musica ha saputo risvegliare le paure piinconsce e latenti [...]