MORTUALIA
"Blood Of The Hermit"
Dark Adversary (2010)

TRACKLIST
01. Becoming Meaningless
02. Manic Euphoria
03. The Sinister Shine
04. Blood of the Hermit
05. Pain at Least...

DURATA
57:06 min.

 

Ed ecco che Shatraug si rifà vivo anche con questo suo side project, quando riesce a divincolarsi da Horna, Sargeist, Behexen e probabilmente gli altri miliardi di progetti ai quali fa parte, riesce a trovare del tempo anche per il progetto Mortualia, dove può scatenare la sua vena depressiva a briglie sciolte.

Ed è proprio questo il caso, perchè dopo il primo album del duemilasette, intitolato proprio "Mortualia" e che subito aveva ricevuto buoni giudizi dalla critica, Shatraug ritorna a tutto campo con il secondogenito di questo progetto, questo "Blood of The Hermit" che non soltanto dimostra che il primo album di questo progetto non era un semplice fuoco di paglia, ma che si può portare avanti un discorso ben più longevo e soprattutto di una qualità superiore alla media. Si tratta sempre di Depressive Black Metal, quindi coloro i quali non hanno a genio questo tipo di sottogenere allora non potrenno sicuramente apprezzare pienamente neanche questo lavoro, ma la mano di un grande uomo di Black come Shatraug si sente, e si capisce che ha tutte le carte in regola per creare questo tipo di musica, spesso tra l'altro vicina ad alcuni "tratti somatici" degli Horna, o addirittura più vagamente dei Sargeist. Suoni lenti e cadenzati, uno Screaming che ha pochi eguali ed una rabbia in musica che sprigiona odio da tutti i suoi pori. Si tratta di un lavoro lacerante, che durante la sua ora di durata logora l'animo dell'ascoltatore, lo fa sprofondare in abissi senza fine, lo avvolge in un alone di negatività e di morte, dal quale non potrà più uscire. Questo si chiama Depressive Black Metal, la giusta fusione tra un genere spesso troppo vicino a suoni rozzi e poco curati, ma che ha bisogno anche di una forte base di melodia, se vuole stimolare l'emotività dell'ascoltatore. Questo disco ci riesce pienamente, con le sue cinque tracce per la durata complessiva di circa un'ora, un album che non stanca mai, anzi il suo ascolto fila molto liscio e al termine di esso sicuramente non si potrà restare insoddisfatti se questo è il genere che si stava cercando. Per coloro che apprezzano il Depressive Black Metal e che hanno potuto apprezzare tre anni fa il primo lavoro dei Mortualia, questo disco è chiaramente d'obbligo, ma non mi sento di negare l'ascolto ai "profani", che potrebbero scoprire un grande album in questo "Blood Of The Hermit".

autore: Morbid

CREW'S TOMBSTONES

IntoTheBlack
[...] Discorso opposto rispetto alla recensione per quello che mi riguarda: ho trovato l'album noioso e insapore come pochi. Non so, forse molto semplicemente non sono stato emozionalmente coinvolto, fatto sta che le tracce mi sono scivolate via stancamente senza lasciare nulla. Se a tutto ciò aggiungiamo una prova vocale quasi fastidiosa il quadretto è completo. Da evitare, anche se non discuto che possa avere il suo appeal se preso per il verso giusto [...]

Zorn
[...] Mi era capitato con l'esordio e la storia si è ripetuta: inizialmente il disco non mi ha colpito per nulla, anzi lo evitavo molto facilmente scegliendo sempre dell'altro. Poi ho imparato a conoscerlo ed è uscito allo scoperto con le sue buone qualità. “Blood of the Hermit” è anche meno monolitico e “noioso” dell'esordio, che comunque mi piace lo stesso. Diciamo che i Mortualia si sono evoluti. [...]