DØDSENGEL
"Mirium Occultum"
Terratur Possessions (2010)

TRACKLIST
01. Azonei Wyrdwalker
02. Evocation of Amezarak
03. Alor Mal Ki
04. A Word to Conquer the Aeon
05. Lucifer Ascendant

DURATA
55:04 min.

 

Dopo anni sono arrivato alla convinzione che dentro la testa di ogni musicista realmente coinvolto in questo genere ci sia un qualcosa di cattivo che scava dentro di essa, cercando ogni giorno cibo per alimentarsi prima di esplodere in tutta la sua pustolosa virulenza. Seguendo questo ragionamento, immagino una bestia malsana ed affamata di malvagità al lavoro sul cuore, viscere e mente di gente come i norvegesi Dødsengel, già comparsi sulle pagine virtuali di Covenant Zine con il precedente “Visionary” (recensito qui), e bisognosi di dar sfogo musicale a questo magma interiore che nella fattispecie ha le fattezze dell'inquietante “Mirium Occultum”.

La componente ritualistica che ne pregna l'atmosfera è fortissima, risvolto preoccupante, malevolo e tetro di composizioni anche tirate, stridenti e potenti che pescano evidentemente dalla tradizione musicale nordica degli anni '90, imbastardendola con pesanti pennellate d'occulto ("Alor Mal Ki"). Un sentore alquanto poco rassicurante aleggia tra le trame di “Mirium Occultum”, accompagnato dall'artwork folle, e per alcuni aspetti fastidioso, ad opera dell'artista norvegese Sindre Foss Skancke del quale vi invito a visitare il sito ( >>> ) per capire cosa significa essere seriamente disturbati.

I Dødsengel sono in grado di scrivere pezzi indubbiamente black metal, e vecchia scuola norvegese nel sangue, ma con quel “quid” in più dato da una strutturazione consistente dei brani, tormentata da vari sproloqui musical verbali ( "Agios, Agios! LUCIFER ASCENDANT! Agios, Agios!"), spalmati su durate medie importanti per minutaggio. “Mirium Occultum” non è un disco amichevole, si fa odiare/amare gradualmente mentre, oltre allo stacco muscoloso di “Evocation of Amezarak”, spuntano tutti i paletti che delineano i confini di quest'atmosfera bastarda solcata da suoni, vocals e ritmiche insane che ti accolgono immediatamente con l'apertura in you face di “Azonei Wyrdwalker”, gridandoti: “stronzo, questo è il nostro fottuto e disperato black metal !!! Ascoltalo e dicci se hai ancora voglia di ridere !!!”.

Visionary” sarà passato inosservato, e lo posso capire in quanto acerbo, ma a “Mirium Occultum” vi intimo senza mezzi termini di dare spazio in quanto la band che lo ha suonato è in crescita, quasi stesse affilando i coltelli in vista del prossimo album con cui potrebbe fare il botto. Intanto “Evocation of Amezarak” è un pezzo clamoroso. Punto.

"All morals to waste, only desire left to fullfill. I emerge in a new form.
I carve the portal, I crush all that is known.
The only way for life to meet the Eye."

autore: Zorn