ZORN
"Menschenfeind II - A.N."
Christhunt Productions (2009)

TRACKLIST
01. Vektoren der Dummheit
02. Entfremdungsprozess
03. ...für eure Ignoranz
04. Hinter dieser Welt
05. Zerstöre den Mensch
06. Spottgeburten
07. Endloses Leer
08. Antichristliches Naturerbe

DURATA
47:15 min.

 

Fu fastidioso leggere che il da me tanto atteso ritorno dei tedeschi Zorn, non era altro che una sorta di split fatto tutto in casa tra brani del 2003, epoca “Menschenfeind” (disco che io considero cazzutissimo) ed altri del 2008. Era infatti dal 2005, quando uscì “Todesschwadron”, che mi sentivo orfano di una di quelle band “only for fans” abile nel piazzare sul mercato album di puro black metal fortemente teutonico e quadrato, senza fare nulla di eclatante, “solo” il proprio mestiere. Insomma, mi attendevo un dischetto di semplice transizione, sbagliando, perchè i quasi quarantasette minuti di "Menschenfeind II – A.N." rispettano in pieno le attese di uno Zorn fan: suono pieno, leggermente diverso a seconda del periodo da cui derivano i brani, vocals furiose più distorte del solito, strutture e ritmiche rocciose che paiono un pugno serrato dalle nocche bianche vigorosamente sottinteso anche nei brani meno picchiati come “Endloses Leer” e “Antichristliches Naturerbe”.

Tra tutte le caratteristiche del terzetto, di cui è davvero difficile avere notizie quando questo decide di eclissarsi, la più importante ed evidente è sempre stata la robustezza del sound dato ai brani, ma soprattutto la rabbia (zorn in tedesco significa rabbia) sgorgante senza indugi dal riff dell'opener “Vektoren der Dummheit”, fino alla quinta traccia compresa, nelle quali spadroneggiano velocità furente, e violenza tambureggiante senza sosta, con quella cattiveria guerriera che mi piace sentire nel black metal che tira dritto senza guardare in faccia a nessuno, suonando classico.

Essendo una band d'esperienza, e lavorando su un collage di brani, gli Zorn creano in "Menschenfeind II – A.N." un riuscito mix delle loro caratteristiche peculiari, sfruttando una traccia vagamente meno soffocante come “Spottgeburten” per preparare il campo a due pezzi un po' sui generis per lo stile del gruppo, che chiudono il disco sforando ognuna i dieci minuti. Si potrebbe quasi dire che data la continuità musicale evidente tra “Endloses Leer” e “Antichristliches Naturerbe”, queste rappresentano un unico traccione di oltre venti minuti dall'andamento più cadenzato, sentito nelle sensazioni, quasi vigorosamente e fieramente introspettivo senza cessioni depressive. Una mezza sorpresa che non mi sarei atteso, ma che ho apprezzato.

Promuovo senza particolari riserve "Menschenfeind II – A.N.", ma la curiosità di conoscere lo stato di salute attuale degli Zorn ovviamente rimane, per cui spero soltanto di non dover attendere ancora troppo tempo per rivederli su CD, data la mia idiosincrasia per gli altri formati che mi ha tenuto alla larga dal "Promo Tape 2008" uscito soltanto su audiocassetta.

autore: Zorn