E' la prima volta che mi imbatto nell'ascolto di questo gruppo, superfluo aggiungere, proveniente dalla Germania, formato da un duo, tra cui Taaken, musicista protagonista in tantissimi altri gruppi più o meno noti dell'underground tedesco. Sicuramente un punto a favore per questi Salvation666 che non brillano di fantasia e dal nome "vagamente" pacchiano.
Come suddetto la scarsa originalità la si riscontra anche dopo svariati ascolti di questo "Anima Pestifera" ma attenzione, l'osservazione è tutt'altro che negativa, in questo caso specifico, in quanto i Salvation666, senza proclami e senza tanti problemi ci propongono una miscela putrida ed infame di black metal selvaggio e pestilenziale. Dello stesso tenore risulta anche la registrazione di quest'album che, grazie al suono "zanzoroso" delle chitarre ed una batteria formata da bidoni di latta della spazzatura, risulta ancora più "sporco" di quello che è effettivamente.
Già dalla prima tracks "Anima Pestifera" il ritmo serrato ed ossessionante spadroneggia senza mai avere un attimo di cedimento, senza mai staccare il piede dall'acceleratore, una "full immersion" infernale che, sin da subito, ci fa sprofondare nel malato mondo dei Salvation666. Anche il resto dell'album prosegue su queste coordinate con pochi e quasi "sofferti" rallentamenti e senza mai scemare a livello qualitativo. Per trovare un paio di minuti di pausa dobbiamo attendere addirittura un arpeggio nella parte centrale della quarta track dal titolo "Oderint, Dum Metuant" di questo "maledetto" album.
Splendide anche le tracks conclusive "Ego Te Absolvo" e "Finis Coronat Opus" con parti mid tempos veramente pregevoli.
Apprezzo quest'album perchè, perdonate il controsenso, credo che ci voglia molta fantasia per non averne affatto, oltretutto consapelvomente, e perchè la band in questione risulta a pelle genuina e vera. Tracks lineari mai sopra le righe che risultano scorrevoli e piacevoli all'ascolto. Il black metal è, orgogliosamente, anche questo.
Questo "Anima Pestifera", in conclusione, risulta oscuro, crudo, quasi fosse la materializzazione del male che tanti gruppi predicano a voce e che musicalmente invece non riescono a tradurre. Per il resto non c'è molto altro da dire, questa recensione interesserà chi, come me, nel black metal cerca determinate cose e conseguentemente non esiterà a far suo un disco che non è un capolavoro, non è fresco e non è nemmeno una boccata d'ossigeno e che al contrario in alcuni frangenti è addirittura claustrofobico, stagnante e soffocante. Il CD dei Salvation666 è uscito per BlackSeed Production mentre la Black Devastation Records (etichetta che ha sfornato gruppi interessanti ultimamente) si è occupata della stampa delle sole 99 copie in vinile.
autore: Horn
CREW'S TOMBSTONES
Hellequin
[...] Album come "Anima Pestifera" sono un toccasana per il black metal odierno in fase calante. Semplice, grezzo, puro , genuino, che si rifà al vero significato della parola black metal. Suonato con la giusta attitudine, i Salvation666 ( nome adolescenziale, sorvoliamo...) componendo queste sette canzoni dirette, ci offrono un tuffo nel passato che non può dispiacere a chi ascolta questo genere da svariati anni[...]