DARKENED NOCTURN SLAUGHTERCULT
"Saldorian Spell"
War Anthem Records (2009)

TRACKLIST
01. Saldorian Spell
02. Beneath the Moon Scars Above
03. Kataklysmic Bretherens
04. The Descent to the Last Circle
05. Glance At the Horizon
06. Dispatching the Curse of Uncreation
07. Suitor of Death
08. The Saturnine Chapel

DURATA
41:07 min.

 

Non conoscessi a menadito tre dei quattro capitoli precedenti della saga tritacarne dei tedeschi Darkened Nocturn Slaughtercult, potrei pensare che il quartetto non conosce la differenza tra lo sfondare l'acceleratore per assassinare le orecchie degli ascoltatori, ed il suonare iperfast, violento e black metal come dio comanda. Per fortuna loro, senza scomodare il grandioso “Hora Nocturna”, a difenderli depone il fatto d'aver mandato sul mercato il buon esordio “Follow the Calls for Battle”, e un disco di primo livello come “Nocturnal March” del 2004, che mostrò per la prima volta le qualità della band teutonica.

Volendo stare al gioco fermandosi all'affermazione “the slaughter will continue”, questo "Saldorian Spell" ed il suo assalto all'arma bianca potrebbero anche bastare. Invece, essendomi fatto la bocca buona con il precedente full, ed avendo superato da qualche anno la pubertà che rendeva molto più facile godersela con dischi prettamente muscolari, dico semplicemente che il quinto tomo della storia dei Darkened Nocturn Slaughtercult soffre strada facendo di un appiattimento generale delle composizioni, e di un'espressività vocale non all'altezza di quanto sentito finora dalle fauci sanguinanti di Onielar. La forza della band l'ho sempre percepita in quel saper massacrare i propri strumenti con foga, ma allo stesso tempo freschezza e vigore compositivo capaci di andare oltre la pura e semplice velocità esecutiva, pur trattandosi di uno stile tra i più codificati che si possano udire. Stavolta questi elementi finiscono dispersi tra composizioni non troppo entusiasmanti o chissà quanto ispirate, e senza un briciolo d'atmosfera che invece segnava in particolare “Hora Nocturna”. Dicendo ciò, non mi riferisco ad inserti di tastiera, momenti acustici, epici o recitati, bensì al mood complessivo a cui non ho ancora dato una forma malgrado gli ascolti reiterati. Purtroppo, e mi infastidisce ammetterlo, di questo quarto full lenght fatico a ricordare veramente una trama che sia una, eccezion fatta per “Suitor of Death”, probabilmente la track più equilibrata, il riff cafone sparato a velocità sostenuta di “Glance At the Horizon”, e l'odiosa ripetizione alla spasmo del titolo della title track. Tutto dire insomma...

La storia musicale dei Darkened Nocturn Slaughtercult era stata un'escalation positiva, ora rallentata da questo "Saldorian Spell" il quale sguazza nel semi ordinario seppur senza compiere sfaceli. L'unica è accontentarsi, sperando di risentire prossimamente lo stesso spirito che aleggiava tra i vecchi brani della band, e la rendeva a suo modo un po' diversa dalle altre.

autore: Zorn