TENEBRAE IN PERPETUUM / KROHM
"split"
Debemur Morti (2010)

TRACKLIST
01.Tenebrae in Perpetuum - I
02.Tenebrae in Perpetuum - II
03.Tenebrae in Perpetuum - III
04. Krohm - The Black Bridge
05. Krohm - Toccato Dalla Desecrazione
06. Krohm - Sentinel Monolith

DURATA
29:24 min.

 

Dalla collaborazione fra uno dei migliori progetti italiani ed uno dei migliori progetti del nuovo continente, non poteva nascere che un ottimo lavoro, uno Split che incarna nel migliore dei modi lo spirito di entrambe le band, e che soprattutto propone della buona musica.

Le band coinvolte sono da una parte i nostrani Tenebrae In Perpetuum, e dall'altra il progetto solista di Numinas, denominato Krohm. Entrambi hanno una salda storia alle spalle per cui non hanno bisogno di particolari presentazioni, e neanche questo split, che sicuramente rispetterà ampiamente le aspettative di coloro che lo acquisteranno anche solo per fiducia. Certo, la prima parte di questo lavoro non è paragonabile ad "Onori Funebri Rituali", così come la seconda ad "A World Through Dead Eyes", i due capolavori di queste band, ma di certo nessuno resterà con l'amaro in bocca all'ascolto di questo split che si presenta solido, sentito, e soprattutto di qualità. Tre canzoni a testa, per quanto riguarda il trio italiano abbastanza diverse rispetto ai loro canoni soliti. Difatti sembra che Atratus e compagni si siano più avvicinati alle sonorità dei loro "coinquilini", cedendo ad una maggiore malinconia dei suoni, ad un tipo di musica più lenta e morbosa, rispetto a quella più vicina al True Black Metal di cui solitamente sono padroni e che in passato hanno saputo esprimere a grandi livelli. Tre ottime tracce, fatta eccezione forse solo per la seconda che risulta un pò confusionaria ma che comunque riserva ottimi spunti ed un suono sempre buono e pertinente. Per quanto riguarda i Krohm il discorso è molto più semplice, perchè non propongono niente di nuovo rispetto a quello che già eravamo abituati ad ascoltare. Le sonorità sono quelli dei due full lenght che precedono questo Split, certamente non con la stessa genialità e lo stesso piglio artistico, ma comunque sempre ottime e godibili. Si tratta di due band famose e che ormai hanno chiaramente espresso tutte le loro qualità, e questo di solito è sintomo di sicurezza anche quando si vuole proporre un lavoro di una tipologia come lo Split, spesso bistrattata a prescindere. Stavolta invece non solo la qualità è ottima, ma anche il minutaggio è quello di un full lenght (oltre i quaranta minuti), per cui può tranquillamente essere considerato come un disco da avere, soprattutto se si è estimatori di questi due progetti in particolare.

autore: Morbid