GOATPENIS
"Biochemterrorism"
Satanic Skinhead Propaganda (2010)

TRACKLIST
01. Once Blood Was Spilt
02. Fatal Equinox (Perpetual Resplendence)
03. The Pugnacious Force that Devours All Reason
04. Perfect Prototype of an Apocalypse
05. Death Emperor Rules Supreme
06. Frantic Fury (1.225° C.) (Abortion of the Macrocosm)
07. The Future of Mankind is Nuclear Breath
08. Last Burial of the Human Race
09. Intraspecific Killing
10. Infinite Paths to the Land of Suicide
11. Chaos Dominium

DURATA
34:44 min.

 

In un periodo in cui il metal of death inizia a tirare un po' la corda, si rilegga per esempio la recensione del comeback dei Morbosidad (qui), trovarsi tra le mani un disco come questo dei brasiliani GoatPenis, è davvero una bella manna dal cielo per tutti gli amanti di codeste sonorità. Sebbene non molto conosciuti nell'ambiente, i ragazzi di Blumenau sono ormai dei veterani, con quasi vent'anni di carriera sulle spalle, iniziata nel lontano 1991 sotto il nome di Suppurated Fetus. Stranamente, rispetto ad altri acts del genere, la discografia della band è stranamente piuttosto contenuta, composta da una manciata di demos (ristampati però nel corso degli anni in tutte le salse), un solo split 7" con i spagnoli Death Squadron ed un full-lenght del 2004, intitolato "Inhumanization". Evidentemente, i GoatPenis non sembrano essere un gruppo molto prolifico sotto il punto di vista compositivo, tanto che per questo secondo full-lenght, intitolato "Biochemterrorism", ci sono voluti ben sei anni di lavoro. La formazione della band è rimasta quella classica a tre con Sabbaoth basso e voce, Virrugus Apocalli chitarra e Anti-Human Terrorist alla batteria, tutti e tre ben a loro agio nelle vesti di narcotrafficanti con tanto di fucili e passamontagna.

Come preannunciato nell'incipit della recensione, "Biochemterrorism" è un disco che spacca alla grande senza pietà, ma allo stesso tempo riesce nell'impresa di evitare il tipico chaos sonoro fine a se stesso del metal of death. Questo ritengo sia dovuto alla grande cura dedicata alla fase di songwriting, dove i GoatPenis riescono ad infilare a far andare a braccetto le classica sparate metal of death, bei riffoni tipicamente black, e passaggi più strettamente death metal; descrizione di cui "Frantic Fury (1.225° C.) (Abortion of the Macrocosm)" è sicuramente il brano più significativo. Inoltre, una marcia in più viene data dal vocione fognoso di Sabbaoth, abile nel passare dal rutto beduino allo screaming più dilaniante. Particolare è invece il sound delle chitarre, che risulta essere molto scarno e metallico, con il basso a fare dal contraltare con un suono molto pieno e corposo.

Insomma, senza dovermi ulteriormente ripetere, "Biochemterrorism" mi ha assolutamente conquistato, e posso tranquillamente dire che per il momento è quanto di meglio sia uscito in questa prima metà del 2010 in ambito metal of death. Da supportare.

autore: KarmaKosmiK