TODESSTOß
"Abwegnis 121"
Wroth Emitter (2010)

TRACKLIST
01. Pantherwelle
02. Auf Abwegen
03. Die Ritzerin am Froschteich
04. Zu sehen - oder nicht
05. Unverweslich unsre Minne ist
06. Vielgestaltges Lebensding
07. Denkgefäß
08. Rotkehlchen I

DURATA
64:08 min.

 

I tedeschi Todesstoß arrivano al loro terzo full-lenght quest'anno, intitolato "Abwegnis 121", e che consolida il loro "nuovo" stile. Il trio composto da Martin Lang, vera unica mente dietro questo progetto, Benjamin Schmälzlein e Nils Sommermeier abbandona completamente il black di stampo depressive dei loro primi anni di attività per fare spazio ad un tipo di musica leggermente diversa, non meno sofferta e malata ma sicuramente più complessa, con un'apertura al Dark Ambient e a suoni più particolari e ricercati.

E' questa la storia di "Abwegnis 121", che fondamentalmente di Black Metal ha poco, ma che ha molto di malato e torbido, sperimentato in una strada originale e nuova. Sintetizzatori, percussioni, chitarre distorte all'inverosimile, suoni campionati e delle vocal pulite più simili a dei lamenti che ad altro i suoi maggiori punti di caratterizzazione. Un disco sicuramente interessante e da ascoltare per il tipo inusuale di black metal che propone, ma che ovviamente ha le sue pecche. Prima su tutte una durata forse troppo eccessiva, che supera di qualche minuto l'ora e che rende questo lavoro a lungo andare un pò stantio. Sostanzialmente le sonorità proposte sono sempre le stesse, e le ultime due tracce, rispettivamente di circa dodici e quindici minuti risultano di buona qualità, ma forse un pò troppo lunghe per essere apprezzate pienamente. Una durata leggermente inferiore per questo lavoro, anche ridotta di soli dieci minuti avrebbe aiutato il gudizio generale sullo stesso, che comunque si mantiene su una sostanziale sufficienza essendo un album senza mezzi termini. Questo lavoro o lo si apprezza, se le atmosfere ricreate riusciranno a coinvolgervi e a rapire la vostra mente, oppure inevitabilmente risulterà qualcosa di sperimentato male e che non attirerà la vostra attenzione. Sicuramente è un qualcosa di originale, al quale va almeno dato un ascolto. Non si tratta assolutamente di un album Black Metal per come lo intendiamo noi, anzi questo disco ha poco o nulla di Black, ma rispetto ad esso ha un obiettivo comune, e cioè quello di creare un alone di negatività e decadenza attorno all'ascoltatore, cosa che viene raggiunta da questo album, che con le dovute accortenze poteva sicuramente rappresentare qualcosa di meglio, ma che per ora resta comunque qualcosa da ascoltare almeno una volta.

autore: Morbid