AN AUTUMN FOR CRIPPLED CHILDREN
"Lost"
ATMF (2010)

TRACKLIST
01. To Set Sails To The Ends Of The Earth
02. Tragedy Bleeds All Over The Lost
03. A Dire Faith
04. In Moonlight Blood Is Black
05. Ghost Light
06. An Autumn For Crippled Children
07. I Beg Thee Not To Spare Me
08. Gaping Void Of Silence
09. Never Shall Be Again

DURATA
50:24 min.

 

Doveroso un applauso alla nostrana ATMF per aver creduto senza esitazioni in questo progetto musicale: "Lost" è un disco che si fa amare fin da subito, nel senso che fin dal primo impatto è in grado di stuzzicare l'orecchio attento ed è in grado di far scattare dentro il presentimento che questo non sia un disco come tanti. Si ha proprio l'impressione di stare maneggiando qualcosa di importante perchè tutto suona dannatamente al proprio posto, non disorienta con chissà quali soluzioni musicali ma affascina e coinvolge in modo naturale.

Il gruppo mischia le carte proponendo un Black Metal ricco di sfumature, pronto a fulminee accelerazioni, ma sempre in bilico sull'orlo del precipizio di sonorità e stacchi più riflessivi (come non restare affascinati dalla maestosa "I Beg Thee Not To Spare Me" fin dal primo ascolto?). Il tutto suonato con un approccio che pesca a piene mani dal Doom, soprattutto nel modo di strutturare riff e arpeggi di chitarra ("A Dire Faith" su tutti), decisamente opprimenti ed efficaci.
Impossibile restare indifferenti alle melodie che spesso accompagnano i brani, rendendoli in grado di trasmettere un forte senso di coinvolgimento e di straziante emozionalità: esemplari e stupefacenti le due tracce iniziali, la strumentale title track e brani graffianti ma pieni di classe come "In Moonlight Blood Is Black" o "Gaping Void Of Silence".
Il disco è molto uniforme e sorprende notare come il gruppo abbia una sua identità già ben definita e riconoscibile. Sarà per gli stacchi liquidi e ariosi, per i cambi di passo repentini o per il senso di malinconica orchestralità che il poderoso muro di suono sa trasmettere. Positiva anche la prova vocale, grazie a uno scream solido e qualche accenno di pulito da sviluppare meglio in futuro.

Per chiudere, un album davvero sorprendente e un lavoro che fa bene alla musica. Nel 2010 c'è ancora gente che riesce a trasmettere passione e devozione per la musica estrema filtrandola attraverso un approccio personale e ben definito. Consigliato a tutti.

autore: IntoTheBlack