DEADLY CARNAGE
"Decadenza"
Dark Babel Records (2010)

TRACKLIST
01. Antica Europa
02. 1486
03. Sogno Evanescente
04. Facing The Path To Eternity

DURATA
32:14 min.

 

A brevissima distanza torniamo ad occuparci degli italiani Deadly Carnage, dopo la recensione (che trovate qui) del loro ep "Sentieri I". La Dark Babel continua a puntare sui ragazzi di Rimini stampando in maniera professionale questo "Decadenza", album composto da 4 tracce per un'abbondante mezz'ora di black metal italico.

I miglioramenti dal suddetto ep sono notevoli e nitidi sin dai primi secondi del lavoro, a partire dalla produzione, ora professionale, grossa e corposa, al contrario di quello molto grezza che non aiutava il precedente lavoro ad uscire in maniera adeguata. Stilisticamente la band continua a volgere lo sguardo a situazioni più atmosferiche e doomish, con la ritmica quasi esclusivamente devota a tempistiche lente e in midtempo su cui un numero ridotto di riff viene ripetuto quasi costantemente per creare un effetto avvolgente, ipnotico. L'opener "Antica Europa" è ottimo manifesto di tutto ciò, oltre ad essere forse anche il migliore pezzo del lotto offerto dall'album. Buone le vocals in italiano, belle raschiose ma al tempo stesso permettono di capire i testi, e godibili gli inserti acustici posti in apertura, a metà pezzo e in chiusura, malinconici e dal sapore mediterraneo se mi passate il termine, visto che generano le stesse sensazioni di altre band italiane che fanno delle parti acustiche un trademark. Un certo sapore Katatonia compare qui e li nel pezzo, e devo dire che non ci sta male per niente. Certo, l'eccessiva durata unita alla non enorme varietà di cambi di riff non sempre aiuta a mantenere viva l'attenzione, ma bisogna dare atto alla band di sapersi muovere bene in certi ambienti.

"1486" conferma quanto di buono espresso dal quartetto di Rimini, aggiungendo una dose di oscurità grazie ad un andamento più darkthroniano del periodo di mezzo, e per via del break acustico improvviso, che nelle modalità mi ha ricordato un certo modo di fare degli Ancient dei primissimi lavori. La parte centrale è molto intensa, quasi velenosa direi, spezzata da una piccola serie di accordi acustici che sono perfettamente amalgamanti nel contesto generale pur essendo un'intromissione che mi ha ricordato i Novembre. I Deadly Carnage non disdegnano puntate in ambiti più classici, come in "Sogno Evanescente", che però non emerge più di tanto da qualcosa di mediamente normale, dimostrando come la band forse sia più a suo agio con le sonorità più ragionate e doomish dei pezzi precedenti, dettaglio che si evince anche dalla parte finale della song, che rientra in tali lidi. Il lavoro viene chiuso da un brano già presente nel succitato ep, qui ripulito dalla nuova produzione che gli dona una potenza ed una presenza migliore e la rende certamente più godibile della versione precedente.

In conclusione, sicuramente un buon passo in avanti per la band rispetto all'ultima prova e nel complesso un ottimo debut album. Alcuni dettagli sono ancora da limare ma un pezzo come "1486" fa ben presagire per un prossimo lavoro di assoluto rispetto.

autore: Destroyer