MAL ETRE
"Torment"
Kunsthauch (2010)

TRACKLIST
01. Vie Impure
02. Forest
03. My Funeral
04. Unblessed Beings
05. Sad Day
06. Son Ame Saigne
07. October Falls

DURATA
49:27 min.

 

Mal Etre è una one man band dalla Svizzera, che con il suo secondo album ci propone uno strano sound frutto di contaminazioni piuttosto interessanti e particolari. NP (già attivo con altri diversi progetti musicali) sceglie infatti uno strano ibrido in cui la musica estrema (Doom/Black) si fonde a sonorità più leggere -quasi rock-, il tutto filtrato attraverso una visione storta e psichedelica.

L'iniziale "Vie Impure" ad esempio parte con una lunga intro di chitarra pulita per poi decollare aggiungendo pesanti chitarre riverberate e distorte di chiara estrazione Doom. La prova vocale è aggressiva ma non violenta e punta più a creare un' atmosfera malsana che ad aggredire l'ascoltatore.
Dopo l'atmosferica e riuscita "Forest", si riprende con l'attacco Doom e noise della cupa "My Funeral": brano assolutamente apocalittico e asfissiante che forse soffre un pò il proprio essere monolitico a tutti i costi; soprattutto a causa di una prova vocale che qui palesa alcuni limiti. Bene a livello strumentale il consueto sovrapporre e contrapporre suoni puliti a basi profondamente distorte. Con "Unblessed Beings" si arriva sul serio dalle parti del Black Metal grazie a riusciti assalti frontali, alternati a stacchi atmosferici in cui chitarre fangose e vocalizzi inquietanti creano un effetto decisamente straniante.
"Sad Day" è un brano più intimo giocato tutto sulla prova vocale e su chitarre molto stratificate e piene. Anche "Son Ame Saigne" sfrutta un muro di suono davvero poderoso, al fine di creare un assalto Doom/Black Metal molto ossessivo, cupo, che disorienta e cerca di estraniare il più possibile l'ascoltatore. Chiude "October Falls" in cui MP mette in mostra -giusto per non farsi mancare nulla- anche palesi influenze post-punk, grazie a un basso pulsante e la solita cappa di pessimismo.

"Torment" è un disco molto sfaccettato, sperimentale per molti aspetti, che coniuga tanti elementi legandoli tra loro per mezzo di un approccio inquietante e bizzarro. Siamo di fronte a un album sicuramente imperfetto, ma con alla base delle idee e sicuramente la voglia di proporre qualcosa di personale. Consigliato soprattutto a chi è sempre in cerca delle sonorità più particolari e inquietanti.

autore: IntoTheBlack

CREW'S TOMBSTONES

Morbid
[...] Un album interessante, che sicuramente fa leva sull'emotività dei suoi suoni e sulla sperimentazione allo stato puro. Non una prova cattiva, anzi qualcosa da tenere a mente per il futuro, considerando che spesso la consapevolezza di ritrovare sempre qualcosa di già sentito è sempre più insita in ogni ascoltatore di Black Metal. Questo disco rappresenta un ascolto diverso, piacevole, tormentato, intenso. Qualcosa per cui vale la pena spendere un'ora del proprio tempo.[...]