
LEGION OF DARKNESS
"Meridies"
Dark Babel Records (2010)
TRACKLIST
01. Sentenced To Eternity
02. Ek Pètras
03. Songs Of War
04. Ciclo D'Acciaio
05. Ithaca
DURATA
50:27
min.
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Tralasciando i report su Mayhem, Ulver e Negura Bunget, non posso certo dire di aver recensito spesso formazioni quantomeno accostabili al concetto di black metal, qui su Covenant. Scelta, questa, dovuta a una mia personale volontà.
In questo caso faccio ben volentieri un'eccezione, presentando il secondo album dei palermitani Legion Of Darkness; il precedente, "Cantus", è stato da me fatto oggetto di un piccolo culto: le influenze in stile primi Ulver ("Bergtatt", soprattutto) hanno messo in chiaro come questa band non sia assolutamente da annoverare nel calderone degli ennesimi cloni dei Darkthrone, o in quello del black sinfonico. Sarebbe un errore imperdonabile e un grave peccato di superficialità.
Veniamo al disco dunque, cominciando con il dire che l'influsso della band norvegese si è affievolito, dando spazio a una formula ancora più consapevole e personale. Affievolito si, ma non scomparso. Le chitarre acustiche che affiorano in "Songs Of War", e le melodie utilizzate, ricordano alcuni passaggi di "Kveldssanger" ma il tutto non è affatto derivativo, e lo riaffermo con convinzione. Troviamo poi dei cori pagan in clean vocals, come nella quarta traccia "Ciclo D'Acciaio", accostati al classico scream e a dei cambi di tempo veramente incisivi e mai banali. Il finale di "Sentenced To Eternity" e della già citata "Ciclo D'Acciaio" vedono comparire anche un pianoforte (mentre in "El Pètras" notiamo la presenza di un violino), il quale aggiunge un tocco in più di varietà, oltre ad accompagnare dei riff che sembrano usciti direttamente dal periodo d'oro primi anni '90. Incredibile, inoltre, come la lunghezza dei pezzi (tutti superiori ai nove minuti, tranne l'outro) non renda pesante l'ascolto; anzi, se possibile è un punto ancor più a favore della band, capace di sviluppare il proprio discorso e trame sonore in modo sicuramente più efficace che non con la tipica forma-canzone.
La traccia finale "Ithaca" è completamente acustica, ed i suoi cori chiudono perfettamente questi cinquanta minuti di musica. Nel cd troviamo anche il bellissimo video di questa canzone, pieno di richiami al classicismo, la cui visione è assolutamente obbligatoria. Magari mangiando olive greche e bevendo vino rosso.
Fatevi un favore e procuratevi questo cd, i ragazzi ci sanno fare veramente.
autore: Beta Librae
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